Cremonese, Ballardini: “Risultato giusto, non meritavamo di vincere”

Al Dall’Ara decisivo l’autogol di Chiriches dopo il vantaggio grigiorosso su rigore con Okereke. La Cremonese chiude il girone d’andata senza vittorie e con soli 8 punti

L’ottavo punto in campionato della Cremonese arriva sul campo del Bologna. L’allenatore Davide Ballardini ha commentato così la gara ai microfoni di Dazn: “All’inizio mi è piaciuto l’approccio, poi è venuto fuori il Bologna e nella seconda parte siamo stati di più in partita. Solidità difensiva c’è stata, sulla gestione della palla dobbiamo diventare più bravi, siamo stati imprecisi nella costruzione e nelle uscite, è necessario mettere più sicurezza, tranquillità e consapevolezza. La partita ha detto che la Cremonese non meritava né di vincere né di perdere, il risultato mi sembra giusto. Per quello che ha fatto veder la Cremonese non meritava di vincere. Il successo bisogna meritarselo, ora siamo concentrati sulla partita che verrà sabato e bisogna pensare di partita in partita, non c’è da guardare molto avanti. Sarà importante fare meglio come squadra e gioco, in fase difensiva e magari condizionare gli avversari da subito. L’ambiente a Cremona? Ho trovato un ambiente straordinariamente buono in cui mi permettono di allenare bene, i ragazzi sono molto disponibili”.

“Di giocatori che conoscono bene la categoria non ne abbiamo tantissimi – prosegue il tecnico grigiorosso -, serve che diventiamo più bravi con l’allenamento nella gestione del pallone, la pressione dell’avversario… Bisogna stare più corti e far sbagliare di più gli avversari. Siamo stati un po’ troppo bassi e abbiamo subito un po’ troppo. L’ingresso di Buonaiuto? Visto che il Bologna ci metteva in difficoltà abbiamo messo un giocatore di qualità in più, cercando anche noi di controllare la veemenza del Bologna. In parte ci siamo riusciti, magari abbiamo sofferto un po’ troppo certe situazioni”.

Anche David Okereke, autore del momentaneo vantaggio dei lombardi, ha parlato a fine match: “Il campionato è ancora lungo, abbiamo ancora qualcosa da giocarci e quindi questo è un punto fondamentale. L’esultanza? Durante il mondiale sono andato al funerale di un bambino che non c’è più, mi hanno dato questa maglietta e ho deciso che l’avrei mostrata al primo gol segnato. La classifica? Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo senza regalare niente, prima di tutto non dobbiamo prendere gol e poi pensare a farli noi. L’esperienza dei compagni conta, dobbiamo aiutarci tutti a vicenda e penso che possa aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo. Sul secondo rigore Pickel mi ha detto di prendere la palla perché voleva che lo tirassi io”.

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