CR7 e Morata le certezze. Il borsino degli altri: Kulu sale, Dybala no, Chiesa…

Pirlo e la gestione delle soluzioni d’attacco. E a gennaio si cercherà una quarta punta, ma sarà un profilo low cost

La Juve inizia a girare e Pirlo può tirare le prime somme, anche in chiave mercato. La squadra inizia a esprimersi secondo l’idea del tecnico e i singoli interpreti cominciano a trovare una precisa collocazione tattica, ma proprio per questo in casa bianconera è il momento di tirare le prime somme. Con quattro mesi di lavoro alle spalle, adesso è possibile farsi un’idea su quali siano i ruoli scoperti o quelli carenti di alternative, in modo da valutare se e come intervenire sul mercato a gennaio. Una necessità è senz’altro quella di reperire un quarto attaccante che possa far rifiatare la collaudata coppia Ronaldo-Morata, formula impostasi a suon di gol (già 26 tra campionato e Champions). Sulle corsie laterali e sulla trequarti, invece, Pirlo sta muovendo le sue pedine con risultati confortanti.

I ballottaggi

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Dopo gli esperimenti della prima parte di stagione, Pirlo sembra ormai orientato ad affidare il ruolo di trequartista a un centrocampista di ruolo. Nella posizione si sono alternati anche Kulusevski e Dybala, ma le risposte di Ramsey e soprattutto McKennie hanno convinto molto di più il tecnico bianconero, che infatti insiste su di loro da un mese a questa parte. La questione trequartista, almeno al momento, sembra risolta. Concorrenza piuttosto definita anche sulle corsie laterali, dove sono in tre a giocarsi un posto: Kulusevski, Chiesa e Bernardeschi, tutti con attitudini spiccatamente offensive. Dato il modulo già di per sé offensivo di Pirlo, che prevede la costante spinta di un terzino in fase di possesso (ruolo che quasi sempre spetta a Cuadrado), è difficile immaginare la contemporanea presenza di due di loro in aggiunta ai due attaccanti. Ecco perché Pirlo non ha mai schierato insieme Chiesa e Kulusevski, pur provandoli entrambi sia a destra che a sinistra. Le scelte fatte da Pirlo fino a oggi indicano che, in condizioni normali, Kulusevski e Chiesa si giocano una maglia da titolare, con Berardeschi nelle vesti di outsider. L’ex viola ha accumulato solo 349’ tra campionato e Champions, meno della metà rispetto ai primi due. Con la crescita esponenziale di Bentancur, protagonista di una prova maiuscola a Parma, va definendosi anche la composizione definitiva della mediana, che dovrebbe vedere l’uruguaiano insieme ad Arthur (nella speranza che il brasiliano faccia a breve atteso salto di qualità).

Cercasi alternativa

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In attacco la questione è più delicata. Perché se la coppia Ronaldo-Morata sta superando ogni più rosea aspettativa, s’impongono due interrogativi: che accadrà con Dybala? E chi potrà far rifiatare uno dei due cecchini in caso di necessità? La Joya è ovviamente la prima alternativa, ma con caratteristiche diverse rispetto a quelle del portoghese e dello spagnolo (ragione per la quale trova poco spazio). Dietro l’argentino, che nel frattempo Pirlo cercherà di recuperare in ogni modo, non ci sono altre opzioni. Gli esperimenti tentati con Kulusevski (contro la Samp) e con Chiesa (entrato a Parma per Morata) rappresentano solo soluzioni dettate da emergenze del momento, non certo ipotesi concrete in prospettiva. Ecco perché in casa Juve si cerca un quarto attaccante, obiettivo principale di un mercato che ruoterà molto anche attorno al nome di Bernardeschi: se arrivasse qualche offerta congrua, l’ex viola potrebbe partire. C’è di più, la Juve vedrebbe di buon occhio un suo trasferimento a Napoli nell’ambito di un’operazione che porterebbe Milik a compiere il percorso inverso. Se n’era parlato già in estate, a Torino riprenderebbero volentieri il discorso. In ogni caso, nel caso arrivasse qualcuno in attacco, sarà un profilo a basso costo.

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