Cosenza-Lecce 1-1: a Coda risponde Gliozzi ma protagonisti sono i portieri

COSENZA – Dopo esser stata positicipata di un’ora, la sfida tra Cosenza e Lecce regala una girnadola di emozioni e un pareggio che non smuove più di tanto la classifica di salentini e calabresi.

Succede di tutto: Coda segna, poi sbaglia un rigore

All’ottavo minuto l’ex di turno Dermaku si fa male, dopo essers perso Carretta che sbaglia un gol a tu per tu con il portiere del Lecce Gabriel. Il difensore albanese è costretto a uscire e lascia il posto a Meccariello. Il Cosenza mette alla frusta la difesa salentina con Baez e le continue sovrapposizioni di Gliozzi e Carretta, eppure il gol del vantaggio è giallorosso: Idda e Legittimo non si capiscono e Coda su di una ribattuta la spara dentro. Il Cosenza reagisce di rabbia con Sciaudone, ma Gabriel di nuovo fa una bella parata. Al 22′ il Lecce avrebbe una grossa chance per raddoppiare, ma Coda si fa parare da un grande Falcone il rigore concesso per fallo di Idda su Paganini. Il penalty sbagliato spinge il Lecce a riprendere in mano il filo del gioco che aveva perso, e in una folata offensiva salentina Stepinski sbaglia a porta vuota. Prima che finisca il primo tempo, il tecnico del Lecce Eugenio Corini viene espulso dopo aver criticato in maniera plateale l’arbitro Aureliano.

COSENZA-LECCE 1-1: NUMERI E STATISTICHE

Gliozzi fa esultare Occhiuzzi: 1-1. Falcone, che partita!

Nettamente meglio il Lecce in avvio di ripresa: dopo Henderson ci prova Calderoni dalla distanza, palla a lato di poco. Neanche il tempo di riorganizzarsi che il Cosenza rischia ancora: tiro di Coda, si oppone Idda mandando la palla in corner. E’ l’11’ e da quel calcio d’angolo scaturisce il pareggio silano: su di una corta respinta Baez scaglia il pallone in porta. A quel punto il copione della partita cambia, con i calabresi galvanizzati tutti all’attacco. Su di un contrpiede, il Lecce costringe Falcone a due parate da urlo: prima con Coda, poi con Henderson, e infine con Stepinski. Anche Mancosu sciupa una bella occasione, mandando in curva un rigore in movimento; Baez, dal canto suo, spedisce alto un buon pallone dopo la dormita di Calderoni.

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