Corvino: “Vlahovic, un mix di Batigol e Toni. Così lo portai a Firenze”

Il dirigente del Lecce, ex della Fiorentina: “Piaceva a tanti, ma convinsi la famiglia”

“Più cerchi più trovi”, Pantaleo Corvino non si è stancato di scoprire gioielli, soprattutto se sono centravanti. Dusan Vlahovic è l’oggetto dei desideri dell’Europa che conta, lui in molti anni ne ha scovati tanti, di talenti: da Miccoli a Vucinic, da Chevanton a Jovetic, da Osvaldo a Pellé. Ora prova a riportare in alto il suo Lecce, ma a Firenze ha lasciato una dote senza eguali. Nella sua ultima stagione viola aveva in attacco Simeone, Muriel e Vlahovic in Primavera. Tutti in corsa per il titolo di capocannoniere, una miniera di gol… “E dire che tutti mi chiedevano rinforzi in quel reparto” ricorda ora il manager salentino. Il caso vuole che allora il tecnico fosse Stefano Pioli che proprio in questa giornata affronterà con il Milan la sua vecchia squadra, con il serbo al centro dell’attacco.

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