Correa-Lautaro, il gol torna tutto argentino. Da Crespo a Icardi, la tradizione continua

L’ultima rete nerazzurra con assist e gol albiceleste era datata 12 marzo 2017, con Banega e Icardi contro l’Atalanta. Dal 2002 davanti si balla il tango

“Correa mi ha detto che mi avrebbe dato una mano a segnare e così è stato”. Lautaro Martinez voleva sbloccarsi – l’ultimo gol su azione con l’Inter era datato 25 settembre, contro l’Atalanta – e lo ha fatto grazie alla sgroppata del Tucu. Palla recuperata al limite della propria area, conduzione, strappo, assist.

La nuova coppia tutta argentina ha brillato per la prima volta in nerazzurro, dopo numerose staffette (emblematica quella di Verona, con la doppietta dalla panchina dell’ex Lazio) e pochi minuti in campo insieme. Per trovare l’ultimo gol nerazzurro tutto a ritmo di tango bisogna tornare al 2017, con l’assist di Banega a Icardi nel 7-1 all’Atalanta del 12 marzo. Dzeko permettendo, l’attacco interista torna a parlare argentino. In continuità con la storia recente del club.

CRESPO E CRUZ In origine fu Hernan Crespo, nell’estate del 2002. Dopo la delusione del 5 maggio. Da quel momento, come le ciliegie un attaccante argentino ne ha chiamato un altro. Nel gennaio 2003 Batistuta è sbarcato a Milano, in estate è toccato a Cruz. Il Re Leone è stato poco più di una comparsa in nerazzurro, il Jardinero è stato una costante e Hernan ha fatto avanti e indietro, tornando in nerazzurro nel 2006 dopo le esperienze a Milan e Chelsea. Cruz e Crespo hanno salutato nell’estate del 2009, passando il testimone a un bomber argentino entrato nella storia del club: Diego Milito.

MILITO E IL POST TRIPLETE All’eroe del Triplete si sono poi aggiunte due meteore, Ricky Alvarez e Mauro Zarate. Simboli del periodo complicato nel post-Mourinho. A dar manforte al Principe ci ha pensato Palacio, in nerazzurro dall’estate 2012: i due hanno giocato insieme 31 partite con la maglia dell’Inter, segnando entrambi nella storica vittoria per 3-1 in casa della Juventus con Stramaccioni in panchina. Contro i bianconeri è arrivato il primo timbro in nerazzurro di Mauro Icardi, nell’1-1 del Meazza alla terza giornata: considerando anche la presenza di Ruben Botta, meno di un comprimario, l’attacco di Walter Mazzari nel 2013-14 era una vera e propria colonia argentina. Icardi e Milito hanno giocato insieme solamente una sessantina di minuti, mentre Mauro e Rodrigo (Palacio) hanno collezionato 92 presenze di coppia, segnando l’epoca nerazzurra dal 2013 al 2017. Anno in cui il Trenza salutò.

ICARDI E LAUTARO Al nuovo Icardi, padrone dell’attacco con Luciano Spalletti, si aggiunse nel 2018 Lautaro Martinez. Difficile parlare di coppia: 21 presenze insieme, ma solamente tre dal primo minuto. A partire dall’esperimento iniziale alla prima giornata, con la sconfitta sul campo del Sassuolo con il Toro a fare da spalla all’allora capitano. Dopo la rottura tra Mauro e l’ambiente nerazzurro, l’attacco argentino dell’Inter ha assunto in tutto e per tutto le sembianze di Lautaro Martinez. Da vice-Icardi e uomo simbolo, passando per spalla di Lukaku. Joaquin Correa si è aggiunto a un elenco che negli ultimi vent’anni ha tinto di albiceleste il reparto offensivo nerazzurro: contro il Napoli il primo vero assaggio della nuova coppia.

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