Coppa Italia: Roma-Juve, semifinale tra le squadre piú in forma

ROMA – La Roma ha preso il volo e domenica ha festeggiato il sesto successo di fila in tutte le competizioni, oltre che la seconda semifinale raggiunta in Coppa Italia. La squadra di Betty Bavagnoli ha chiuso il discorso qualificazione contro la Florentia ai quarti con due prestazioni impeccabili, culminate con un 4-0 all’andata e un 6-1 al ritorno. Le giallorosse però è dall’inizio di gennaio che hanno cambiato marcia, collezionando tre successi in Coppa e tre in Serie A, a fronte di una sola sconfitta: quella in Supercoppa contro la Juventus, lo scorso 6 gennaio, arrivata solo nei tempi supplementari e in inferiorità numerica. E proprio la formazione di Rita Guarino, tra circa un mese, sarà nuovamente l’avversaria della Roma, in un match dal sapore di riscatto per Bartoli e compagne. Le altre due contendenti per un posto in finale sono invece Milan e Inter, che hanno eliminato Sassuolo e Fiorentina e si sfideranno per la terza volta in questo torneo (successo rossonero in entrambi i precedenti). “Spero che le affronteremo con l’approccio dell’ultima sfida,” – l’augurio di coach Bavagnoli dopo la goleada contro le neroverdi di Carobbi al ‘Tre Fontane’ – “vogliamo fare qualcosa in più, ci proveremo, sapendo che loro sono la squadra più forte. Quella gara ci aveva dato la consapevolezza, però dobbiamo restare umili. Andiamo ad affrontare le campionesse”. L’allenatrice piacentina è cauta in vista del confronto con le bianconere, ma non può non essere soddisfatta della crescita palpabile del suo gruppo, che ha acquisito certezze e ha finalmente trovato la quadra tra prestazione e tenuta mentale. Le interpreti chiamate in causa si stanno esprimendo al meglio in ogni zona del campo e per quanto riguarda le italiane può sorridere Milena Bertolini, in vista del match con Israele del prossimo 24 febbraio. Bartoli, Linari, Giugliano e Serturini, le giallorosse convocate dalla CT, godono di ottima forma e ne è convinta in primo luogo la loro allenatrice: “La Nazionale è il fiore all’occhiello di un movimento. Le giocatrici devono essere pronte. Anche questo momento, questa sosta, mostreranno che percorso stiamo facendo”

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