Conte: “Lukaku ha ragione. L’Inter non è ancora una big”

È la solita pazza Inter. Dallo 0-2 al 4-2 finale contro il Torino con le firme di Sanchez, Lukaku (doppietta) e Lautaro Martinez. “Sicuramente da parte nostra l’approccio non è stato dei migliori, dovevamo essere più feroci e determinati – ha detto Conte a Dazn dopo la partita – Non riuscivamo a vincere alcun contrasto, capisco anche le difficoltà di quando si torna dalle Nazionali. Penso che anche nel weekend si siano viste le difficoltà che tutti hanno avuto nelle partite dopo la sosta. Siamo mancati da questo punto di vista nella prima parte, con poco furore e poca cattiveria agonistica. Lo 0-2 avrebbe ammazzato chiunque, ma ancora una volta abbiamo dimostrato di avere qualcosa di importante a livello caratteriale. Anche io devo essere bravo a tirarlo fuori dai ragazzi. Non era semplice, anche oggi siamo riusciti a fare quattro gol. Potevamo anche farne qualcuno in più“.

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Conte: “Ecco cosa serve per il futuro”

Dobbiamo lavorare, alzare il livello di attenzione e concentrazione. Penso che rispetto a come abbiamo finito l’anno scorso da questo punto di vista abbiamo perso. I calciatori sanno benissimo che bisogna sempre metterci tutto, dalla testa al cuore, alle gambe. Mi auguro che questo serva per il futuro: bisogna arrotolarsi le maniche ed essere pronti a sporcarsi”.

Conte: “Dobbiamo fare i solchi per terra”

Nella prima parte non è andata bene, non mi è piaciuta la squadra. La strada è lunga e faticosa, dobbiamo fare i solchi per terra, cercare di far trovare il campo in salita per gli avversari. Tante volte questo non è avvenuto. Al di là dell’organizzazione e della qualità, se non ci metti qualcosa a livello personale diventa difficile. L’Inter ha bisogno di questi valori, oltre alla tecnica“.

Conte: “Mi si rizzano i peli”

Penso che Lukaku, come tutti gli altri ragazzi, sia un ragazzo intelligente, che anche nelle difficoltà e nelle valutazioni fa delle valutazioni. Sono d’accordo con le sue parole. Quando io parlo di questioni che dall’esterno non si possono vedere, mi si rizzano i peli. Mi dispiace se qualcuno va dietro a queste sirene ammalianti. Noi dobbiamo alzare il terreno e scavare i solchi, allora lì possiamo parlare di obiettivi da raggiungere. Se andiamo di tacco, fioretto o punta non va bene. Bisogna metterci furore agonistico e voglia di vincere, fin dall’inizio. Nel sottopassaggio devono sentire quella carica. Abbiamo fatto dei cambiamenti, è arrivata gente nuova che deve capire certe situazioni. Questo è un gruppo sano, fatto di ragazzi intelligenti, che ha bisogno di capire. Il tour de force è appena iniziato”.

Lukaku: “Non siamo ancora una big”

Non siamo ancora una grande squadra, non va bene essere così in difficoltà. Abbiamo giocato per 60′ veramente male, eravamo in difficoltà, senza cattiveria e senza voglia. Poi dopo ci siamo svegliati e abbiamo vinto, questo è la cosa importante – ha invece detto Lukaku – Io leader? Abbiamo tanti giocatori importanti, io sono solo uno dei 25 in questo spogliatoio che vuole aiutare questa squadra a vincere. Ma dobbiamo lavorare di più perché non abbiamo giocato una grande partita. I miei gol? Sto crescendo, cerco sempre di migliorare ogni giorno e ogni settimana per essere veramente un giocatore di alto livello, un fuoriclasse. I fuoriclasse però aiutano le squadre a vincere, io lavoro per questo“.

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