Como, Varane è già in città: Fabregas in pressing

I paperoni della Serie A fanno sul serio. A Como le cose in grande sembrano essere all’ordine del giorno, dopo che ieri in città è stato avvistato Raphael Varane, il difensore francese svincolatosi dal Manchester United che potrebbe trasferirsi in Italia qualora trovasse l’intesa con la società lariana. Si parla di cose in grande e non potrebbe essere altrimenti, visto che i proprietari indonesiani – i fratelli Hartono – sono diventati a tutti gli effetti i più ricchi della massima serie dopo la promozione del 10 maggio scorso, arrivata a 21 anni di distanza dall’ultima volta e a cinque anni dallo sbarco in riva al lago dei nuovi dirigenti. Inevitabilmente il Como sta movimentando il mercato italiano e l’exploit potrebbe essere soltanto all’inizio. Negli ultimi giorni sono stati chiusi gli affari per Dossena e Belotti, rispettivamente con Cagliari e Roma puntellando difesa e attacco, ma la morsa si è stretta anche tra i pali per acquistare Pau Lopez del Marsiglia sulla base di un prestito con obbligo di riscatto legato alla salvezza. Insomma un mix di qualità ed esperienza per provare, fin da subito, a recitare un ruolo da protagonisti in Serie A. 

Como, le idee chiare sul mercato

Così come per il tentativo di convincere Varane, per il quale grazie al carisma un ruolo decisivo nelle trattative lo sta giocando Cesc Fabregas. Lo spagnolo, che la prossima stagione sarà ufficialmente alla guida della squadra grazie al patentino di allenatore e non più all’ombra del gallese Osian Roberts, è molto attivo nella ricerca dei rinforzi per affrontare il massimo campionato. E proprio il nome di Fabregas è senza dubbio un valore aggiunto di assoluto livello che rende sempre più prestigioso un progetto nel pieno della scalata verso vette altissime. L’ex centrocampista lo conferma nell’intervista rilasciata ad As: «Ho le idee chiare, credo molto nei miei giocatori e lavoreremo sodo. La mia filosofia? Mi ispiro a Wenger e Guardiola, ma ho preso come riferimento anche Xabi Alonso perché sta facendo un lavoro incredibile». Uno dei primi arrivati, il Gallo Belotti, non a caso ha citato l’ex campione di Arsenal e Barcellona sottolineando una volta di più un ruolo che va oltre quello di semplice allenatore: «Sono stato colpito dal progetto molto ambizioso. La sua mentalità si sposa perfettamente con ciò che cerco in questo momento per me». 

Como, i nomi forti

Il fascino di un posto unico nel suo genere, che in passato ha fatto innamorare anche George Clooney e David Beckham, ha fatto colpo su un altro ex fuoriclasse come Thierry Henry (azionista del club) e su una figura chiave a livello dirigenziale, ossia Dennis Wise, amministratore delegato in grado di convincere Fabregas a sbarcare a Como. I fratelli Hartono non vogliono spendere unicamente per rinforzare la squadra, perché il progetto va oltre la componente sportiva come dimostrano l’acquisto del centro sportivo a Mozzate (a 25 chilometri dalla città), l’assunzione di 50 persone nella sede del club e la volontà di fare finalmente grande lo scenografico stadio Sinigaglia. Soltanto un anno fa Fabregas dava l’addio al calcio giocato dopo 15 titoli tra club e nazionale spagnola, ma appena dodici mesi dopo si ritrova alla guida di un luna park che può ancora riempirlo di grandi soddisfazioni. 


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