Come sta andando la stagione di Faivre e Adli, aspettando il Milan

Stanno giocando in Ligue 1 al Brest e al Bordeaux: il primo sogna di arrivare presto a San Siro, l’altro è già stato preso ma arriverà a giugno

Ogni tanto i milanisti se lo chiedono. “Come stanno andando Adli e Faivre?”. Il primo è già preso, l’altro non vede l’ora di giocare a San Siro. L’ha confermato anche alla Gazzetta: “Ho visto il derby, mi sarebbe piaciuto esserci”. Più chiaro di così è difficile. Tra una partita e l’altra, quindi, i tifosi del Milan prendono lo smartphone e indagano. Cercano il Brest e il Bordeaux, sbirciano le formazioni per vedere se i due sono titolari, se uno ha segnato o ha servito un assist. E fin qui possono stare tranquilli, come Maldini e Massara, perché nonostante l’annata difficile delle loro squadre Adli e Faivre stanno dimostrando di valere il Milan.

Faivre brilla

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Partiamo dal primo, fantasista del ’98. Fin qui le ha giocate tutte tranne una, e in ognuna di queste è partito dall’inizio. Negli ultimi due match ha trascinato il Brest fuori dalla zona retrocessione: due vittorie, due pareggi e altrettanti gol, uno al Lille e l’altro al Lorient. Mister Der Zakarian l’ha sostituito solo due volte, una di queste negli ultimi tre minuti. Faivre ha segnato 4 gol e servito 4 assist, un paio contro il Psg di Icardi e Mbappé. Il primo con un colpo di tacco no look celebrato a più riprese dai tifosi e sui social. Il secondo con un filtrante a mezza altezza con il sinistro. Visione di gioco. Faivre è questo, punture di genio e qualità, trequartista chiaro e semplice. Il Brest ha 12 punti in classifica e non se la passa bene, ma Romain resta la stella a cui si aggrappa la squadra. Mancino tagliente, l’anno scorso ha segnato 6 gol in 36 partite alla prima stagione tra i grandi, guadagnandosi la chiamata dell’U21 francese. Il Milan prende appunti.

Adli cresce

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Il Bordeaux di Petkovic ha gli stessi punti del Brest ed è terzultimo. Ha la seconda peggior difesa e ha vinto solo due partite. Tuttavia, nonostante il momento no, Adli si sta prendendo la squadra sulle spalle gara dopo gara, tant’è che si è complimentato perfino Titì Henry. Nell’ultimo match il Bordeaux ha perso 3-2 contro il Psg, Yacine è stato uno dei migliori e la leggenda francese l’ha notato. “Sei stato coraggioso, ho visto un nuovo Adli”. Lui ha sorriso: “Stiamo ricostruendo, abbiamo bisogno di tempo. Non è un discorso personale, ma collettivo. Ci sentiamo più responsabilizzati”. Lui in primis. Quest’anno ha iniziato malino, qualche panca di troppo nelle prime gare e poco campo, poi Petkovic l’ha rimesso sulla trequarti e i risultati si sono visti: 3 assist e un gol, arrivato due settimane fa nella vittoria contro il Reims. “Posso fare la differenza, la concorrenza non mi spaventa”. Se fosse stato per lui avrebbe fatto i bagagli già in estate, ma un’altra stagione in Francia può fargli solo bene. Antonio Manicone, il vice di Petkovic, ne aveva parlato così: “Ha personalità, e poi fa cose straordinarie”.

E il futuro?

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Se ne sono accorti anche a Milanello. Adli ha 21 anni e può fare anche il regista a centrocampo (o l’esterno offensivo). Qualcuno l’ha paragonato a Pogba, altri a Rabiot, la realtà è che prende un po’ da uno e un po’ dall’altro. Il Milan l’ha acquistato in estate e l’ha lasciato in prestito al Matmut Atlantique fino a fine anno. Lui conosce già un po d’italiano, basta uno sguardo su YouTube. Nel mare magnum di video “skills e goal” ce n’è uno che racconta il ragazzo e non il calciatore. Gliel’ha dedicato il Bordeaux. Adli suona il pianoforte e canta “Bella Ciao”. La musica lo accompagna da sempre, il futuro in Italia è a un giro di Do.

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