Come corre il Torino: super Radonjic abbatte la Salernitana

Gara a senso unico, con la squadra di Juric che domina sin dall’inizio e segna prima con Buongiorno e poi due volte col serbo che si vede annullare anche una rete per fuorigioco

Dal nostro inviato Mario Pagliara

18 settembre – salerno

A Salerno si è sbloccato il campionato del Toro: demolisce la Salernitana con un 3-0 maturato dopo appena cinquanta minuti. E il Toro ora prende l’ascensore in classifica: questa notte, la squadra di Juric si addormenta al quinto posto in condominio con il Napoli, il Frosinone e la Fiorentina. Domenica ospiterà la Roma, che affronterà guardandola dall’alto forte dei tre punti di vantaggio. Oltre il risultato e il gioco, migliorato nettamente nella ripresa, Juric ha ritrovato un Radonjic superlativo: segna una doppietta (e il terzo gli viene annullato per fuorigioco) dopo lo splendido gol che prima della sosta aveva messo k.o. il Genoa. Sousa, invece, riparte dopo la sosta con un mucchio di problemi in più: la prima vittoria stagionale non arriva (è alla seconda sconfitta di fila), ma da questa sera non filtrano segnali incoraggianti in vista del prosieguo del campionato. Senza Dia e Coulibaly la Salernitana ha un gap di qualità vistoso in questo campionato, e anche tutto il resto intorno fa accendere una serie di spie preoccupanti. Il presidente Iervolino valuterà nelle prossime ore se inviare la squadra in ritiro.

cuore buongio

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C’è un vecchio adagio che non fallisce mai: dove non si riesce ad arrivare con il gioco, si può arrivare con il cuore. Il grande cuore è quello di Alessandro Buongiorno, il ragazzo cresciuto al Filadelfia e fatto in casa, capitano morale e del futuro del Toro (oggi la fascia è sul braccio del senatore Rodriguez). Al quarto d’ora, il coraggio di “Buongio” mortifica il buon avvio della Salernitana sul piano del gioco. Il tiro dalla bandierina nasce da una conclusione di Radonjic deviata da Lovato. Lazaro pennella l’angolo al centro dell’area, il colpo di testa di Zapata è intercettato ancora da Lovato che offre un assist involontario per Buongiorno (tenuto in gioco da Bohinen). Di sinistro il ragazzo entrato nel settore giovanile del Torino quando aveva sei anni e mezzo infila il secondo gol in Serie A (entrambi in trasferta: il primo il 3 maggio a Genova in casa della Sampdoria). Buongiorno festeggia sotto gli occhi di Salvatore Russo, uno dei collaboratori del c.t. Spalletti arrivato all’Arechi per lui.

il bis di radonjic

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Dia è tornato a Salerno e si guarda la partita dalla tribuna. Accanto al presidente della Salernitana, Iervolino, c’è Flavio Briatore. I granata di casa sono costretti ad inseguire, dopo aver interpretato leggermente meglio sul piano del gioco l’avvio di partita e dopo aver sfiorato di mettere una ruota avanti al decimo con Candreva: tiro a giro ribattuto in tuffo da Milinkovic. Juric schiera il Toro con un solo centravanti (Zapata), lancia Seck al posto di Vlasic perso al mattino, a Salerno, a causa di una violenta gastroenterite. Nell’undici del Toro c’è soprattutto Radonjic, reduce dallo splendido gol prima della sosta contro il Genoa. E dopo l’occasione di Mazzocchi (33’: di un soffio fuori), è proprio Radonjic a firmare il bis a distanza di due settimane: controllo perfetto al limite dell’area su invito di Seck, tiro a giro calibrato al millimetro imprendibile per Ochoa. Allo scadere del primo tempo, Cabral prova a riaprire la sfida fermandosi sul palo, poi sulla ribattuta Botheim spara incredibilmente in curva con la porta spalancata. All’intervallo, Juric è avanti due a zero su Sousa.

gara chiusa

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Il Toro riparte nella ripresa sul doppio vantaggio: la sensazione è che abbia prodotto la massima resa quasi con il minimo sforzo. Perché, forse, sono maggiori i demeriti della squadra di Sousa rispetto ai meriti dell’undici di Juric. E, infatti, in avvio di ripresa un altro errore di reparto (tra centrocampo e difesa) dei campani spalanca un’autostrada per Bellanova (lanciato da Seck). L’assist è preciso per Radonjic che al centro dell’area piazza la doppietta: al quinto minuto, Toro avanti di tre gol. E la partita è virtualmente chiusa. Con il risultato in cassaforte, il gioco del Toro si scioglie e sale nettamente di livello. Il Toro accompagna la gara verso la conclusione con un buon palleggio, trova il poker ancora con Radonjic (ma è annullato per il fuorigioco del serbo) e alla fine può fare festa.

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