Colpo Genoa: Zajc e Destro stendono il Bologna

La squadra di Ballardini con una buona prestazione trova i 3 punti in casa che mancavano da settembre. Ottava sconfitta stagionale per Mihajlovic

Rinascita Genoa, allarme Bologna. Zajc (ispirato dal solito, decisivo Shomurodov) e l’ex Destro, con un gol per tempo condannano la squadra di Mihajlovic all’ottava sconfitta stagionale e ridanno fiducia nella complicata lotta per la salvezza ad un Genoa che sotto la gestione di Ballardini ha già raccolto sette punti in quattro partite ed esce, almeno per ora, fuori dalla zona retrocessione. Il Bologna deve fare un esame di coscienza: impensabile fare la partita per tutto il primo tempo (e per lunghi tratti anche nella ripresa) senza raccogliere nulla.

Doppia faccia

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Già, primo tempo strano, perché il Bologna fa un eccellente quanto improduttivo possesso palla (60,2% contro il 39,8 del Genoa il dato sino all’intervallo), ma difetta in zona tiro, dove non riesce quasi mai a rendersi pericoloso dalle parti di Perin. Gli uomini di Mihajlovic tirano solo due volte in porta contro le sei della squadra di Ballardini e il confronto si commenta da sé. Il Genoa fa l’opposto: soffre un po’ (troppo sulla corsia di destra, nonostante un 3-5-2 che spesso diventa 5-3-2), ma poi ha la capacità e la lucidità di distendersi all’improvviso in velocità, ed è in questi momenti che spaventa il Bologna. Dopo la palla-gol di Destro ad appena ventisette secondi dal via (conclusione debole, ma Da Costa è attento), Criscito e Behrami vanno vicini per due volte al vantaggio, senza fortuna. Il canovaccio è chiaro: il Bologna fa buone cose in fase di impostazione, approfittando anche di alcuni spazi lasciati liberi da Badelj e compagni in mediana, ma poi il 4-2-3-1 di Mihajlovic che dovrebbe favorire la superiorità del Bologna in mezzo non dà frutti. I ragazzi di Sinisa si vedono due volte dalle parti di Perin, bravo su Vignato (14’) e poi decisivo su Orsolini (33’), la cui ripartenza è favorita da un errato disimpegno di Masiello. Il Genoa fatica di più a distendersi, ma poi ha maggiore cinismo al momento di colpire. Le avvisaglie del gol genoano arrivano al 40’, ma Tomiyasu è attento. Quando però al 44’ Shomurodov innesca il contropiede genoano sulla corsia di destra, il Bologna affonda. L’uzbeko supera nettamente in velocità Paz, sorpreso dalla giocata dell’avversario: l’assist per Zappacosta pronto a battere a rete trova Da Costa attento alla respinta, sulla quale il secondo tentativo di forza da parte di Zajc regala il vantaggio al Genoa.

Resa Bologna

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La ripresa (con Eyango e Ghiglione al posto di Behrami e Criscito nel Genoa) offre lo stesso canovaccio dei primi 45 minuti, e pure lo stesso risultato. Perché Il Bologna prova a scuotersi, la squadra si abbassa, ma al primo affondo Schouten commette un errore grossolano sulla pressione di Eyango favorendo l’ex Destro che punisce il Bologna e chiude di fatto la partita. Lavorando sulle fasce e sfruttando le giocate di Palacio, il Bologna tenta la rimonta, ma il doppio vantaggio è una dote troppo pesante perché questo Genoa diventato all’improvviso concreto la possa sprecare. I cambi non bastano a rianimare il Bologna che ha la migliore occasione della ripresa proprio allo scadere con Barrow, subentrato a Schouten, ma la sua punizione sfiora soltanto l’incrocio dei pali.

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