Colpaccio dell’Ascoli: Dionisi ribalta il Lecce

Una doppietta dell’ex attaccante del Frosinone (a quota 99 gol in B) regala ai bianconeri tre punti pesantissimi. Inutile per i padroni di casa il vantaggio iniziale di Stepinski

Federico Dionisi si prende l’Ascoli. L’attaccante 33enne, alla seconda presenza con la nuova maglia dopo 6 anni e mezzo a Frosinone, segna una doppietta che stende il Lecce e regala ai bianconeri tre punti d’oro nella lotta salvezza (16° posto). Serata no per la squadra di Corini: un gol regalato, tanti errori sotto porta ed un rigore sbagliato nel recupero. La striscia positiva volge al termine e il Lecce resta 7°.

PRIMO TEMPO

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Il primo squillo al Via del Mare è del Lecce e porta la firma di Mancosu, ma il suo destro deviato non trova la porta di Leali. Il secondo, ben più pericoloso, parte dal mancino di Tachtsidis, ma il portiere bianconero si distende e salva i suoi. In mezzo alla marea giallorossa l’unica fiammata dell’Ascoli è la progressione di Sabiri, ma la cavalcata del marocchino produce solo un calcio d’angolo. Al terzo tentativo il Lecce passa: cross di Coda dalla sinistra, Stepinski si stacca da Quaranta e di testa impatta l’1-0 (23′). Da Chievo a Lecce, l’asse Coda-Stepinski colpisce ancora e vale il sesto centro stagionale dell’attaccante polacco. L’Ascoli accusa il colpo: non passa neanche un minuto e Leali sbaglia il rinvio regalando a Coda il pallone del raddoppio, ma l’attaccante di Corini calcia incredibilmente a lato e grazia i bianconeri. Coda perdona, Dionisi no. Altro erroraccio, stavolta dall’altra parte, di Stepinski, che sbaglia un passaggio in orizzontale nella propria metà campo. Sabiri è lucido nell’innescare il nuovo numero 9 bianconero che disorienta Pisacane e col destro fa secco Gabriel (29′). Primo gol con la casacca bianconera per il bomber ex Frosinone. Dal possibile 2-0, si torna negli spogliatoi sul risultato di 1-1.

SECONDO TEMPO

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E l’Ascoli adesso ci crede. Pronti via e Bidaoui spara su Gabriel, sul tap-in si avventa Sabiri ma il flipper si spegne in calcio d’angolo. Con un’azione-fotocopia, l’Ascoli la ribalta: stavolta il destro è di Saric e il tap-in di Dionisi (56′), che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e firma la doppietta decisiva. Tutti i compagni si stringono intorno al nuovo leader, esulta dalla tribuna lo squalificato Sottil. Il Lecce si rifà sotto e l’occasione del pareggio capita sul destro di Coda, che però non è in serata e, a tu per tu con Leali, spedisce il pallone alle stelle graziando ancora l’Ascoli. Il Lecce non ci sta e spinge sull’acceleratore: il nuovo entrato Pablo Rodriguez si invola verso Leali, ma Quaranta salva tutto con un tackle perfetto dentro l’area e si fa perdonare l’amnesia su Stepinski. L’Ascoli prova a chiudere i conti in contropiede, ma lo scavetto di Sabiri viene intercettato da Lucioni sulla linea. Leali salva ancora una volta sul colpo di testa di Mancosu, ma non può nulla sull’ennesima sgommata di Rodriguez: al 91′ lo spagnolo viene travolto dal portiere ascolano e per Marchetti è calcio di rigore. Dal dischetto lo specialista Mancosu conferma la serata stregata del Lecce calciando altissimo. Dopo tante emozioni e 5 minuti di recupero, arriva il triplice fischio: l’Ascoli può finalmente esultare.

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