Cody Gakpo, gol e assist nell’Olanda ricostruita da Van Gaal

Dopo la lettera di dimissioni di Frank De Boer, che era stato capace di snaturare l’Olanda con il 3-5-2 e di prendere a picconate mezzo secolo di totaal-voetbal, nel segno di Rinus Michels e Johan Cruijff, sono bastate due partite a Louis Van Gaal per restituire prestigio, logica e qualità a una nazionale che continua a regalare talenti. È stato sufficiente cambiare il direttore d’orchestra per cominciare a dimenticare le delusioni vissute all’Europeo. Van Gaal, venti trofei, sette campionati vinti (quattro con l’Ajax, due con il Barcellona e uno con il Bayern), ha deciso di tornare a fare il ct, di rispondere alla chiamata della federazione, in uno dei momenti più delicati, dimostrando che a 70 anni riesce ancora a fare la differenza: 4-3-3, spettacolo, emozioni, un colpo di spugna per cancellare gli errori di De Boer, salutato dai vertici della KNVB subito dopo l’Europeo.

Sette punti

 Il risveglio dell’Olanda nasce dalla genialità di Van Gaal, pronto a ritornare in pista – quando si stava godendo la pensione – per riaccendere l’autostima di un intero movimento e aiutare gli “orange” a conquistare la qualificazione al Mondiale in Qatar. Tre partite e sette punti, il pareggio in Norvegia contro Haaland (1-1), il 4-0 al Montenegro e la lezione alla Turchia (6-1). Coralità e divertimento, un gioco veloce e coinvolgente, un rinnovamento nel segno di tanti giovani come il portiere Bijlow, il terzino Malacia e la mezzala Til, tutti del Feyenoord. E come il difensore centrale Timber e il jolly Rensch, entrambi dell’Ajax.

L’intuizione

Nel 4-3-3 ha trovato le chiavi per farsi scoprire all’estero anche Cody Gakpo, ventidue anni, ala sinistra, contratto fino al 2025 con il Psv Eindhoven: scatto, finte, tocco morbido, difficile da arginare nell’uno contro uno. In estate lo aveva seguito anche la Lazio, dopo la frenata per Kostic e prima che Lotito trovasse l’accordo con il Verona per Zaccagni. Gakpo è stato protagonista nella sfida con il Montenegro: gol e assist, Van Gaal lo considera uno dei nuovi gioielli dell’Olanda. È una punta agile, tecnica, potente: un metro e 89, sette gol nello scorso campionato, due in estate nei preliminari di Champions e uno nelle prime tre giornate di Eredivisie. È gestito dalla Seg, è cresciuto nel vivaio del Psv. È nato il 7 maggio del 1999 a Eindhoven da genitori di origini togolesi e ghanesi. Mark Van Bommel e Roger Schmidt sono gli allenatori che hanno inciso di più sulla scalata di Gakpo nel Psv, così come Dennis Haar, il suo punto di riferimento quando giocava nella squadra Under 20.

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