Clamoroso, Zirkzee a prezzo di saldo: ecco a quanto si può prendere

Ventuno milioni, euro più euro meno, è questa la cifra che il Bologna ricaverebbe dalla eventuale cessione di Joshua Zirkzee. E fate attenzione, non solo se il Bayern Monaco decidesse di esercitare la clausola di rescissione da 40 milioni scritta sul contratto, con tanto poi di 45% (ma c’è chi assicura che questa percentuale sia leggermente inferiore) da incassare sulla plusvalenza, ma anche nel caso in cui il talento olandese fosse acquistato da un’altra società. Per quale motivo? Se da una parte è vero che la società tedesca vanta una prelazione sul riacquisto di Zirkzee, da un’altra va sottolineato come questa clausola varrebbe non solo per il Bayern Monaco ma anche per gli altri club interessati a questo attaccante che vestendo la maglia del Bologna ha conquistato tutta l’Europa del calcio. Questo retroscena è emerso nelle ultime ore proprio a casa Bayern, che di fronte alla decisione eventuale da parte del Bologna di cedere il suo gioiello più importante nella prossima sessione estiva del mercato valuterebbe seriamente la possibilità di riportarlo a Monaco e poi di venderlo a un’altra società, considerato che in questo ruolo ha già Harry Kane. Domanda: a chi andrebbero i soldi in più nel caso in cui Zirkzee finisse successivamente a un altro club, diciamo magari a 50 milioni? A Kia Joorabchian, l’agente dell’olandese, (pare) come commissione. Kia che aveva fatto da consulente della società cinese (lo Shanghai SIPG) dalla quale era stato rilevato Marko Arnautovic e che è stato il Grande Regista dello sbarco dello stesso Zirkzee a Casteldebole.

O così, o niente Zirkzee

Uno può domandarsi legittimamente a questo punto come il Bologna abbia potuto firmare un tale contratto-capestro, credendo infinitamente nelle potenzialità tecniche di Joshua. Il motivo è questo: proprio per la stima che aveva in questo ragazzo olandese che sarebbe voluto restare all’Anderlecht dopo la bocciatura di Parma, Claudio Fenucci e i suoi più stretti collaboratori hanno dovuto accettare le condizioni dettate da Kia, anche perché nel caso in cui non fosse stata inserita la clausola sul contratto e al tempo stesso una percentuale molto importante sulla plusvalenza, no, il Bologna non avrebbe potuto permettersi sul piano economico di riportare Zirkzee in Italia. Caso mai è lecito sottolineare come se avesse avuto un mesetto in più per poterci lavorare il risultato sarebbe stato almeno in parte diverso, ma se vi ricordate l’operazione legata a Joshua arrivò successivamente alla trattativa poi saltata per l’attaccante danese Rasmus Hojlund sul quale Giovanni Sartori era arrivato per primo ma che poi chiuse con l’Atalanta, disposta a pagarlo più di venti milioni di euro più bonus per poi rivenderlo l’anno successivo al Manchester United per una cifra vicina agli 80. 


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