Clamoroso al Maradona: il Napoli piange, Cremonese avanti ai rigori. Ballardini, che prima!

Ottavi, lombardi avanti con Pickel, poi la squadra di Spalletti, imbottita di riserve, ribalta la partita prima del pari beffa nel finale di Felix. Niente reti ai supplementari, gara conclusa dal dischetto. Decisivo l’errore di Lobotka

La Cremonese sbanca il Maradona in una di quelle serate che solo il calcio sa regalare, perché una squadra in palese difficoltà e che ha appena cambiato allenatore elimina – 7-6 ai rigori dopo aver finito in dieci uomini – la capolista del campionato che a Fuorigrotta era imbattuta. Felix l’uomo del giorno tra le fila degli ospiti, visto che ha realizzato il 2-2 con cui si sono chiusi i 90′ regolamentari e i supplementari e poi il rigore decisivo che ha consegnato i quarti di finale contro la Roma alla formazione del neo tecnico Ballardini.

VANTAGGIO OSPITE

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Spalletti ne ha cambiati dieci rispetto alla Juve confermando il solo Meret tra i pali, complice anche la trattativa che sta portando Sirigu a Firenze con Gollini che si è promesso al Napoli. Di contro il primo Ballardini ha vestito la Cremonese con un abito “comodo” nel senso che il 5-3-2 di partenza ha consentito di non patire troppo il cambio in panchina avvenuto in pratica due giorni fa. Non a caso, la formazione lombarda è passata avanti al 18’ seguendo principi di gioco a lei già noti: palla nello spazio di Castagnetti per Okereke (il più ispirato dei suoi) che ha approfittato di una marcatura “light” di Ostigard e servito all’accorrente Pickel l’assist per lo 0-1.

PROFESSOR SIMEONE

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Al Napoli è mancato lo schermo di Lobotka davanti alla difesa fino a quando Spalletti non ha piazzato lì a turno uno tra Ndombele e Gaetano (principalmente quest’ultimo). Il livello di intensità del match è stato alto ed ha messo a dura prova la condizione non ottimale di Bereszynski. Quagliata ha spesso avuto la meglio sull’ex doriano e sfiorato anche il raddoppio alla mezza’ora stropicciando però un destro da facile posizione. Gol sbagliato, gol subito con il pari azzurro arrivato in mischia su azione d’angolo con il “solito” Juan Jesus (secondo centro in stagione in sole nove presenze) dopo un siluro di Ndombele respinto da Carnesecchi ed il facile tap in di Simeone mandato però sulla traversa. A quel punto, la Cremonese si è sciolta e al 36’ proprio Simeone di testa l’ha messa all’angolino su cross di Zerbin, dimostrando una volta di più di essere un professore quando c’è da muoversi in area di rigore.

CREMO IN PARTITA

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Per la Cremonese, perfetta fino al pareggio, una brutta mazzata testimoniata dal nervosismo nel finale di tempo mostrato anche da Okereke (ammonito) nei confronti dell’arbitro Ferrieri Caputi. La ripresa ha visto il Napoli sfiorare il tris in contropiede con Raspadori in apertura e soprattutto crescere in qualità con capitan Elmas (esordio con la fascia) spostato a sinistra, che ha “liberato” Olivera e creato non pochi grattacapi a Hendry. La Cremonese però non è uscita dalla partita neanche quando il Napoli ha messo dentro i pezzi pesanti (Anguissa, Lobotka e Politano) e questo per Ballardini può essere un buon punto di ripartenza. Così il risultato è rimasto in bilico tanto che Spalletti si è affidato anche a Kim, il quale però nulla ha potuto quando Felix ha spinto in porta il cross da destra di Zanimacchia per il 2-2 che ha spedito la partita ai supplementari.

ROSSO E PARATE

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Nel primo supplementare Ferrieri Caputi ha sventolato il rosso per doppia ammonizione sotto al mento di Sernicola dopo un fallo su Ndombele. A quel punto il Napoli ha calato l’asso Osimhen, che al primo pallone toccato ha costretto Carnesecchi ad un miracolo sui cui sviluppi Simeone in un colpo solo ha preso palo e traversa. Nella seconda mini frazione, invece, il portiere ospite si è opposto bene a Politano blindando il risultato e portando la partita ai rigori. Per il Napoli ha sbagliato Lobotka, per la Cremonese sono andati tutti a segno ed è stata festa grande.

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