Cina, la confessione shock di Li Tie: “Ho corrotto tutti per vincere”

Bufera su Lie Tie. L’ex commissario tecnico della Cina è al centro di un’inchiesta in cui viene accusato di corruzione. In particolare, è stato artefice di un pagamento di circa 340mila euro in tangenti per ottenere la carica di allenatore della nazionale dei dragoni. Non solo, Lie Tie ha anche confessato di aver truccato delle partite, pagando calciatori e allenatori avversari per vincere.  

L’incredibile confessione di Lie Tie 

La confessione è arrivata direttamente da Lie Tie: Mi dispiace molto. Avrei dovuto tenere la testa sulle spalle e seguire la strada giusta. C’erano alcune cose che all’epoca erano pratiche comuni nel calcio. Ottenere il successo con mezzi impropri in realtà mi ha reso sempre più impaziente e desideroso di raggiungere risultati. Per ottenere vittorie ho corrotto arbitri, giocatori e allenatori avversari, a volte anche attraverso i club. Questo comportamento diventa un’abitudine e, alla fine, c’è anche una leggera dipendenza da queste pratiche”.

Precedente Al via gli Australian Open: 7 italiani in tabellone, occhi puntati su Sinner e Berrettini Successivo Bologna, fatta per Ilic: ora altri tre colpi per Motta