Chiesa, le tappe del recupero: quando tornerà in campo

L’attaccante della Juve rientrerà tra fine settembre e ottobre, non c’è alcuna voglia di forzare i tempi. Sarà l’acquisto del prossimo autunno

Federico Chiesa tornerà in campo proprio come quando arrivò alla Juve: di corsa, in corsa, come piace a lui. Ritroverà un amico caro, Dusan Vlahovic, con il quale l’intesa è già ben collaudata dai tempi della Fiorentina. Ma serve ancora un po’ di pazienza, e concentrazione massima. Il percorso di recupero è lungo, prevede diverse tappe intermedie e non concede distrazione alcuna. Poi sì, arriverà quel momento tanto desiderato, per riformare una delle coppie più interessanti e potenzialmente devastanti del nostro calcio. Ma se ne parlerà in autunno.

L’INFORTUNIO

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L’attaccante si è fermato il 9 gennaio, nel corso di Roma-Juventus. L’entità dell’infortunio era parsa subito grave, poi la conferma: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. L’intervento di ricostruzione in Austria, presso la clinica Hochrum di Innsbruck, è stato eseguito il 23 gennaio (qualche giorno dopo rispetto alla prima data prevista, causa malessere del ragazzo) dal professor Christian Fink, alla presenza del responsabile sanitario del club bianconero, Luca Stefanini: operazione riuscita ma tempi di recupero inevitabilmente lunghi. Dei sette mesi previsti per tornare in campo, ne sono trascorsi quasi la metà.

RECUPERO

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Nei primi giorni di marzo, Chiesa ha messo via le stampelle ed è tornato a camminare: un video pubblicato sui suoi canali social lo scorso 7 marzo ha fatto impazzire di gioia i tifosi, che lo hanno esaltato anche qualche giorno dopo (il 10) quando si è mostrato al lavoro sulla cyclette. La terapia va avanti spedita, ma non c’è alcuna intenzione di forzare i tempi: la voglia comprensibile di esserci al mondiale a novembre è svanita dopo la mancata qualificazione degli azzurri in Qatar, ora c’è solo la Juve nella testa di Federico e soprattutto la piena consapevolezza che lavorare con i giusti tempi può dare maggiori garanzie sul recupero prossimo. Dunque niente forzature.

IN CAMPO

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Federico prossimamente tornerà a correre lentamente, a fine estate comincerà ad alzare i ritmi ma rimanendo sempre nella sfera del recupero fisico individuale. È realistico immaginarlo nuovamente in gruppo a settembre, per tornare in campo al massimo per ottobre: dipenderà chiaramente dai test cui dovrà sottoporsi man mano. Di certo, quando rimetterà piede in campo, sarà ufficialmente un nuovo calciatore della Juventus, in quanto il club lo riscatterà in estate come previsto, dopo averlo ottenuto in prestito biennale dalla Fiorentina a ottobre del 2020: accordo da 3 milioni per la prima stagione, 7 per quella in corso e acquisizione definitiva a 40, più altri eventuali 10 di bonus.

BIANCONERO

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Di fatto, Chiesa sarà uno degli acquisti della prossima estate. Per scelta del club che ha sempre creduto in lui, al di là degli obiettivi che avrebbe dovuto raggiungere in questa stagione per indirizzare l’obbligo del riscatto. È evidente che il giocatore abbia già conquistato da tempo il popolo bianconero, specie dopo l’ottima impatto nella stagione vissuta con Pirlo (chiusa con 15 reti e 11 assist) e la crescita in termini di consapevolezza con Allegri (con cui aveva messo a referto 4 reti e 4 assist) pur dovendo fare i conti con alcune noie fisiche già nella prima parte dell’anno. Il classe 1997 è tra le giovani leve che hanno meglio dimostrato di aver compreso il dna della Juve.

#CHIESA10

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Agnelli lo ha indicato tra i quattro investimenti che danno già “un aspetto di ringiovanimento” alla Signora, che vuole aprire un nuovo ciclo vincente garantendo la tradizionale rappresentanza azzurra all’interno dello spogliatoio. Chiesa sembra anche il primo candidato a ereditare da Dybala la maglia numero dieci, che non è sulle spalle di un italiano dagli anni di Del Piero. Nella nuova Juve disegnata intorno a Vlahovic, lui avrà sicuramente un ruolo strategico, da attaccante esterno nel tridente o anche da seconda punta. Dusan non vede l’ora di riabbracciarlo in campo, Federico spera (e per questo lavora sodo) di tornare in campo molto presto. Per coronare l’augurio di inizio anno: “Di nuovo insieme”.

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