Chiesa, altro che deb. Grandi numeri e quei due gol in Champions…

Arrivato a Torino a ottobre, dopo un avvio di studio Federico ha convinto anche i tifosi più scettici. A suon di buone prestazioni e di gol pesanti, ultimo quello contro il Porto

Quando la Juve lo scorso 5 ottobre ne annunciò l’arrivo (in prestito biennale con un riscatto di fatto già programmato), non tutti accolsero con entusiasmo la notizia. Arrivava Federico Chiesa, 23 anni, 21 presenze e un gol in maglia azzurra. Sarà stata la comune provenienza, la Fiorentina, o la stessa posizione in campo (esterno di fascia, che però è solo una delle opzioni), fatto sta che molti tifosi lo associarono all’altro Federico già bianconero, quel Bernardeschi che tuttora fatica a convincere, e storsero il naso.

il deb

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Una reazione che il tempo ha già mandato in archivio, cancellata da prestazioni e gol che hanno dimostrato di che pasta è fatto e di quanto sia già maturo nonostante la giovane età. Il Federico ultimo arrivato in questo primo scorcio di carriera juventina si è confermato giocatore definito per ruolo e carattere, capace di superare una fase di avvio non brillantissima fino al punto di dare l’impressione di vestire la maglia bianconera da ben più dei 4 mesi e mezzo effettivi. L’ennesima conferma è arrivata nel match contro il Porto, quando il suo gol nel finale lo ha eletto a salvatore della patria restituendo alla Juve la speranza nella qualificazione. E chissà che l’iniezione di fiducia regalata alla squadra non faccia sentire i suoi benefici anche in campionato, a partire da lunedì col Crotone, quando rientrerà anche Dybala. Insomma, senza guardare troppo in là, quel duo può alleviare qualche recente malanno in casa bianconera.

La stagione

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Vivisezionando la sua stagione, Chiesa ha totalizzato 27 presenze, di cui 16 in campionato, 3 in coppa Italia e 7 in Champions, oltre ad aver giocato un tempo della Supercoppa contro il Napoli. Non male per un “deb”. Ma non è tutto, perché Federico ha anche realizzato 8 reti: se una è arrivata in coppa Italia, in campionato è il secondo miglior realizzatore dopo Ronaldo con 5 gol mentre le due in Champions stanno segnando pesantemente il destino suo e della Juve. Perché prima del gol della provvidenza contro il Porto, era arrivato quello contro la Dinamo Kiev in una notte davvero magica: oltre al gol, aveva pure servito gli assist a Ronaldo e Morata per il definitivo 3-0.

l’ascesa

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Era il 2 dicembre, il motore di Chiesa si era ormai scaldato: dopo un gol contro l’Atalanta, è nel 2021 che Federico dà il meglio di sé, realizzando altre 6 reti in 5 gare. In quattro occasioni oltre al suo gol arriva la vittoria della Juve (contro Udinese, Milan – con una doppietta di Chiesa -, Spal e Samp). Solo una volta un suo gol si è incastonato in una sconfitta: proprio la gara di Porto, che lui comunque marchia con il gol della speranza, primo marcatore bianconero a rompere l’esclusiva di Ronaldo in gare a eliminazione diretta in Champions, dall’arrivo alla Juve del portoghese.

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