Chiellini: “Sognavamo la finale da anni, giocheremo per tutta l’Italia”

L’Italia attende un successo nell’Europeo che manca ormai da 53 anni, da quel 1968 quando la Nazionale capitanata da Giacinto Facchetti e allenata da Ferruccio Valcareggi alzò la Coppa Henri Delauney al cielo di Roma. Agli Azzurri di Roberto Mancini manca l’ultimo ostacolo, rappresentato dall’Inghilterra, avversaria dell’Italia nella finale in programma domenica 11 luglio a Wembley. Man mano che ci si avvicina all’appuntamento la tensione sale. Giorgio Chiellini, capitano degli Azzurri, ha parlato della sfida contro la nazionale dei Tre Leoni e del cammino della squadra nella competizione continentale: Si sta avvicinando quello che abbiamo sognato in questi tre anni, quello che piano piano il mister ci ha inculcato nella testa goccia dopo goccia. È stato un crescendo di emozioni, un crescendo che ci ha portato a fare questo grande Europeo e ad avere la convinzione di poter arrivare fino in fondo. È chiaro che un po’ di tensione in più man mano che si avvicina la partita arriverà, ma sono certo che saremo bravi a trasformare la tensione in maniera positiva per giocare e anche sdrammatizzare tutta questa pressione che è normale avere addosso. Avremmo preferito giocare a Roma, questo è poco ma sicuro, ma giocheremo per tutta l’Italia e speriamo di vivere un’altra serata fantastica insieme”. 

L'Italia rientra a Coverciano: subito una seduta in vista della finale

Guarda la gallery

L’Italia rientra a Coverciano: subito una seduta in vista della finale

Italia sul siparietto con Jordi Alba e gli abbracci a Locatelli

Tornando alla semifinale contro la Spagna, decisa ai calci di rigore, Chiellin racconta: “Ho abbracciato Locatelli (il centrocampista aveva sbagliato il primo rigore per gli Azzurri ndr) per tutti i rigori, era disperato, ho condiviso con lui emozioni che rimarranno per sempre con noi e poi alla fine c’è stato un abbraccio liberatorio con qualche lacrimuccia dopo il rigore di Jorginho”. Chiellini parla poi del siparietto con Jordi Alba durante il sorteggio per decidere la porta in cui calciare i rigori: “Dovevamo decidere le curve, si è confuso e ha scelto male, gliel’ho fatto notare scherzando. Abbiamo fatto un Europeo straordinario. Ogni giocatore ha messo il proprio ingrediente dentro un piatto unico. Se siamo qui è merito di tutti e di un grande chef (Mancini, ndr) che ha saputo scegliere e dosare i pezzi giusti”.

Precedente Pelè, O Rey/ La sfida dei record con Messi e le fakenews sulla sua salute Successivo Ubriachi e ammassati: Inghilterra in allarme, torna l'incubo virus

Lascia un commento