Chiellini-Marchisio, amarcord indimenticabile. E la certezza: “Juve, tornerai grande”

I due protagonisti dei nove scudetti di fila ricordano i loro anni: “Per diventare imbattibili dovemmo prima toccare il fondo e fare i conti con gli insulti di Conte che ci spronò alla grande”

Dal nostro inviato Fabio Russo

23 settembre – TRENTO

Il re della difesa e il principe del centrocampo della Juve dei nove scudetti consecutivi. Giorgio Chiellini e Claudio Marchisio si ritrovano, seppur a distanza, sul palco del Festival dello Sport 2022 a Trento. Ed è subito nostalgia, anche in platea. “Torna alla Juve”, gridano all’ex centrocampista bianconero. “Ma io non sono mai andato via…”, replica lui. “E io soffro come tutti i tifosi: mi sveglio all’alba per guardare le partite”, aggiunge Chiellini, collegato da Los Angeles. D’altronde, per entrambi la maglia bianconera è stato più di una seconda pelle. “Il primo amore, il primo vero sogno. Non dimenticherò mai il giorno in cui firmai il mio primo cartellino e mi dettero una borsa piena di magliette…”., ricorda Marchisio. “E poi quanti allenamenti supplementari sui tiri con Italo Galbiati, le prime volte che ci aggregavano alla prima squadra…”, svela l’ex difensore.

Aneddoti

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La chiacchierata tra i due, compagni di squadra per 10 stagioni, è una miniera di aneddoti. Come quando Marchisio prova a indicare quale sia stato il segreto dei successi di quella Juve. “È stato determinante toccare quasi il fondo prima: c’è stata la Serie B, poi gli anni dei due settimi posti – spiega -. E infine un allenatore, Antonio Conte, che è andato a toccare l’animo della squadra: ci dette quasi dei “coglioni”, dicendoci che per la maglia della Juve bisognava tornare a sputare sangue in campo”. “In quegli anni bui ho imparato quanto bisogna soffrire per vincere, che poi è il dna della Juventus”, conferma Chiellini. Una lezione che, per entrambi, si può applicare anche all’attuale squadra di Allegri. “Alla Juve si esce dalle grandi difficoltà solo in gruppo”, lo sprone di Marchisio. “Ci vuole pazienza e credo che nel post-Mondiale sarà più squadra”, garantisce Chiellini. Parola di principe e di re.

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