Chiamatelo CR20: Cristiano va in gol senza sosta dal 2002

Ronaldo da 15 stagioni di fila segna più di 20 reti tra club e nazionale. E nel mirino c’è il record di Pelé

La G disegnata con le mani, omaggio alla devota fidanzata Georgina, fa tanto adolescente sdolcinato. Cristiano Ronaldo è tutt’altro che un ragazzino, ma della giovinezza ha conservato intatti l’entusiasmo e la voglia di divertirsi con il pallone. La foga con cui ha scagliato in rete il gol dell’1-0 è la stessa con cui esultò con i pugni rivolti verso l’alto il 7 ottobre 2002, quando in Portogallo iniziò la sua epopea. Quel giorno fece doppietta contro la Moreirense, idem ieri sera nella prima partita del 2021 contro l’Udinese, mettendoci però anche un assist, bellissimo, per il 2-0 di Chiesa. Un diagonale di destro forte e preciso, un delizioso passaggio di collo esterno e poi un altro diagonale, ma stavolta di sinistro, sul palo più lontano. E alla fine è corso ad abbracciare stretto stretto Paulo Dybala dopo il 4-0 dell’argentino, perché sa bene quanto un gol possa essere prezioso per un attaccante in un momento di difficoltà.

CR7 cannibale

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Spietato con gli avversari, generoso verso i compagni, romantico nei confronti nella sua donna. Diventare il numero uno non è certo impresa semplice, ma esserlo per così tanto tempo è un lavoro da supereroi. Ronaldo ha cominciato a segnare a 17 anni e alla soglia dei 36 si getta ancora alla ricerca del pallone come se fosse la sua unica ragione di vita. Adesso le sue reti in carriera sono 758, sempre più vicino a Pelé (che per i conteggi della Gazzetta è a 767) e la testa della classifica dei marcatori è tutta sua: 14 in 11 gare, a +2 sull’interista Lukaku che sfiderà a San Siro tra due settimane. Solo nel 2014-15, quando indossava la maglia del Real, Cristiano aveva fatto meglio dopo lo stesso numero di match. Sono venti anni solari di fila che segna e sono 15 stagioni consecutive che arriva a 20 reti tra club e nazionale.

Condottiero

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Certe vette si raggiungono solo con una determinazione feroce e l’applicazione costante, oltre al talento, che però da solo non basta. Ronaldo era uscito furioso dal campo dopo la sconfitta con la Fiorentina. Aveva promesso ai tifosi che nel 2021 avrebbero visto un’altra Juventus e ieri ha guidato la squadra come un condottiero durante la battaglia. Vuole il decimo scudetto di fila e combatterà con tutte le sue forze. “Grandi ragazzi – ha scritto sui social -. Abbiamo iniziato il 2021 nel migliore dei modi”. Il 4-1 dà morale e fiducia in vista del Milan, che i bianconeri affronteranno mercoledì a San Siro, in un match da non sbagliare assolutamente per tener vivo il sogno del decimo scudetto consecutivo.

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