Chi prende Karius? A 4 anni dalle papere in Champions tra due mesi sarà senza contratto

Il portiere che “regalò” la coppa al Real Madrid nel 2018, vive da separato in casa al Liverpool. A giugno gli scadrà il contratto e sarà costretto a ripartire da zero

“Non è mica da questi particolari, che si giudica un giocatore”. Avesse ascoltato De Gregori, magari sarebbe finita in un modo migliore. Avrebbe potuto dimenticare in fretta i suoi errori, rialzarsi in breve tempo per dimostrare il suo valore. Invece, la sua carriera “è stata cancellata, per colpa di una sola partita”. A vederlo sui social, Loris Karius sembra lo stesso di sempre: una folta chioma bionda raccolta in un codino, la maglia del Liverpool sulle spalle come nella finale del 2018. A distanza di quattro anni dalle papere commesse nel 3-1 contro il Real Madrid, il portiere veste ancora la divisa dei Reds. “Veste”, si fa per dire, perché di fatto il portiere è sceso in campo cinque volte nelle ultime due stagioni, e tutte nel prestito dell’anno scorso all’Union Berlino. “Non rientri nei nostri piani”, gli ha spiegato Klopp a settembre, ma Karius l’ha presa bene e ha continuato ad allenarsi con la prima squadra. Trovare una nuova sistemazione non rappresenta una priorità, a maggior ragione con uno stipendio da circa 4 milioni.

COLPO BASSO

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La storia del portiere 28enne racconta una rapida ascesa nel mondo del pallone, seguita da un crollo inaspettato, che gli ha cambiato la carriera e la vita. Mentre Meret e Radu provano a lasciarsi alle spalle gli errori commessi contro Empoli e Bologna, Karius si appresta infatti ad affrontare il quarto anniversario… del giorno più brutto della sua vita. Alle risposte sul campo ha preferito le distrazioni della vita notturna, ha incassato il colpo ma alla fine non si è più rialzato: due anni al Besiktas risoluzione anticipata del prestito, poi la panchina all’Union Berlino e l’ultimo anno da fuori rosa con il Liverpool di Jurgen Klopp.

L’ORIGINE DI TUTTO

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Bisogna tornare al 26 maggio 2018. All’Olimpico di Kiev, il Real conquista la tredicesima Champions della sua storia, vincendo per 3-1 la finale contro i Reds: per i blancos vanno a segno Bale e Benzema aiutati da Karius, protagonista con due papere troppo brutte per essere vere. “Durante la partita ho subìto un trauma cranico – spiegherà qualche mese più tardi -, causato da uno scontro di gioco con Ramos. Da lì sono derivati dei problemi di concentrazione, che purtroppo hanno influito sul risultato finale”. Il Liverpool non glielo perdona e decide di comprare Alisson, Loris riparte dal Besiktas.

DI MALE IN PEGGIO

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L’avventura a Istanbul è tutt’altro che da incorniciare. Karius ci ricasca sbagliando in Europa e pure in campionato, i media turchi storcono il naso e cominciano a sbirciare nella sua vita privata: notti brave e sbronze vanno a macchiare il curriculum del giocatore, che alla fine rompe con la società e decide di risolvere in anticipo il contratto. Tornato al Liverpool, nell’estate 2020 Karius deve trovare una nuova sistemazione: l’offerta giusta arriva dalla sua Germania, dall’Union Berlino che aveva appena concluso un’ottima annata in Bundesliga. Loris ci pensa e alla fine si convince, rientra in patria dopo quattro anni per tornare forte come ai tempi del Mainz. Il risultato? Appena 4 partite di Bundesliga e una di coppa in una stagione e pacco rispedito al mittente. Tornato in Inghilterra la scorsa estate, tra due mesi Karius rimarrà senza squadra: dopo il 30 giugno dovrà a ripartire da zero.

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