Chi è Bianchi, la nuova stellina di Sheva che a Empoli ha salvato il Genoa

Il canterano rossoblù al Castellani ha trovato il primo gol in Serie A: non è bastato a evitare l’esonero a Ballardini ma è il primo squillo di una carriera iniziata bene. Il ritratto di chi con la rete ha sempre avuto un feeling particolare

Nel momento in cui in rampa di lancio c’era Andrea Cambiaso, Enrico Preziosi, ex presidente del Genoa, lanciò una sentenza: “Sì, Cambiaso è molto bravo. Ma anche Bianchi avrà un futuro importante, sono ragazzi speciali”. Sulla gestione societaria, a Preziosi, qualcosa si può sicuramente imputare, ma sulla conoscenza calcistica l’ex numero uno rossoblù non è secondo a nessuno. E infatti il tempo, galantuomo, per confermare le sue parole ha impiegato poco. A Empoli è arrivato il primo gol in Serie A per Flavio Junior Bianchi, uno che il fiuto del gol lo ha sempre avuto. Al Genoa, il gol del classe 2000, ha portato un solo punto, ma quello stesso punto potrebbe valere ben di più per lui e per la squadra. Con Andriy Shevchenko in panchina.

LA CRESCITA

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L’importanza della gavetta. Proprio come Cambiaso, altro canterano rossoblù che i campi di periferia li ha calcati eccome, anche Bianchi ha dovuto misurarsi con terreni sporchi e difficili nel corso della sua breve carriera. Dopo aver fatto tutta la trafila prima nelle varie categorie “Under” e poi in Primavera tra Grifone e Torino (in granata una breve parentesi in prestito), il ragazzo di Voghera si è guadagnato la conferma in prima squadra l’estate scorsa, durante il ritiro di Neustift in cui si è reso assoluto protagonista. Gol su gol in varie amichevoli contro rappresentative locali hanno convinto l’allora tecnico Ballardini a non ri-cederlo in prestito in giro per l’Italia (chiaramente non per la portata della avversarie ma per le qualità tecniche dell’attaccante). Ed è stato proprio nel corso della stagione precedente, in prestito, che Bianchi ha iniziato a guadagnarsi con forza sempre maggiore l’attenzione di tutto l’ambiente Grifone: alla Lucchese, in Serie C, in una stagione maledetta per la squadra (culminata con la retrocessione e il successivo ripescaggio) lui non ha sfigurato. Tutt’altro: 13 gol in campionato alla prima stagione da professionista non sono certo numeri banali.

CHI BEN COMINCIA…

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“L’ho già detto tante volte: il mio sogno è esordire a Marassi e segnare sotto la Gradinata Nord” aveva detto lo stesso Bianchi nel corso del ritiro estivo. “Sono arrivato al Genoa quando avevo 9 anni, ho fatto tutta la trafila nelle giovanili e arrivare fino a questo punto è tanta roba. Vorrei rimanere qui a lungo”. Mezzo sogno, con l’esordio prima in Coppa Italia nella gara contro il Perugia e poi anche in campionato, è già stato conquistato. Adesso manca solo quel gol sotto la Nord…

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