Cheddira, ritorno al futuro: la doppietta ha convinto il Napoli

Walid Cheddira è arrivato a Napoli, ha giocato, s’è procurato un rigore, ha segnato due gol davanti al ct Spalletti (in tribuna), ha spiegato a cinquantamila persone che tipo di centravanti vedranno nei prossimi mesi e poi, tanto per gradire, ha concluso la sua prima scena piena di sfumature azzurre con una pizza da Ciro Immobile. Tutto chiaro. O quasi: la questione della pizza è l’ultima immagine di una due giorni da sballo che Walid detto Wal, attaccante marocchino di proprietà del Napoli in prestito al Frosinone fino a giugno, s’è concesso tra ieri e domenica. Più che altro, se vogliamo, Cheddira s’è conquistato tutto quello che è riuscito a godersi al Maradona con lavoro, sacrificio, rinunce. Esempio pratico? Parliamo di un atleta che qualche settimana fa, in occasione della sosta dei campionati per gli impegni delle nazionali, ha trascorso il sabato sera al centro sportivo ad allenarsi con un preparatore atletico del club. Tratto da una storia vera. Forse un tantino rigido nella sua ammirevole professionalità, ma cosa vuoi: ha 26 anni, una fame pazzesca e il Napoli che lo aspetta in ritiro. L’occasione.

Cheddira, il bomber di marzo

Nulla, comunque, deve stupire quando si parla di Cheddira: a Bologna, il 7 aprile, ha giocato a digiuno, nel rispetto del Ramadan, e ha lottato come un leone. È fatto così: un tenace. E sia chiaro, domenica non ha vissuto una giornata di grazia casuale: da marzo nessuno in Serie A ha segnato quanto lui, 4 gol in totale (a Lecce, Lazio e la doppietta del Maradona). Anzi: escludendo i recuperi delle partite saltate per la Supercoppa, è Wal il capocannoniere delle ultime 7 giornate con 5 reti davanti a Zapata, Koopmeiners, Leao e Dybala con 4. Più di Lautaro e Osimhen. Osi che però, considerando il recupero e la tripletta al Sassuolo, sarebbe avanti di un gol (6). Dettagli. La certezza è che il Napoli si appresta ad accogliere un centravanti che sa cosa significa recitare il suo ruolo: De Laurentiis lo ha apprezzato a Bari e poi, un’estate fa, gli ha fatto firmare un contratto fino al 2028 con il Napoli prima di prestarlo al Frosinone. Con Osi sull’uscio e Simeone per niente convinto di continuare, Cheddira in ritiro si giocherà davvero una chance importante.

Cheddira, una pizza da Immobile

Walid, comunque, è già pronto. E sta pure studiando la città: dopo la partita è rimasto a fare il turista insieme con i suoi manager Marco Sommella e Bruno Di Napoli, e con la sua famiglia giunta per vederlo all’opera da Loreto, dove è cresciuto e dove a fine maggio si sposerà. Lui è nato in Italia ma ha scelto la nazionale marocchina, le radici familiari, però Napoli è già parte del mondo dei Cheddira: Momo, il fratello minore, gioca nel Portici in D. Centravanti come Wal. Tutto è coniugato con il gol, nella sua vita. Anche la pizza: ieri ne ha mangiata una all’Albero dei Visconti, il ristorante al centro storico di Immobile. Da bomber a bomber.


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