Che show a Marassi! Destro ribalta il Verona, Kalinic al 91′ ferma il Genoa americano

Sotto 2-0 per i gol di Simeone e Barak, la squadra di Ballardini nel finale si porta sul 3-2 con Criscito e la doppietta dell’attaccante. In pieno recupero il colpo di testa del croato vale il pareggio

Fuochi d’artificio e sei gol nell’anticipo del Ferraris fra Genoa e Verona (3-3 il finale). Doveva essere la notte della festa dei nuovi padroni americani del Grifone di 777 Partners, che prima del fischio d’inizio hanno raccolto il primo applauso sotto la gradinata nord, sfiorata dai rossoblù di Ballardini dopo il sofferto recupero da 0-2 a 3-2, prima che Kalinic di testa in pieno recupero regalasse il pari finale ai veneti, che conquistano così il quinto punto in tre gare della gestione-Tudor.

Il Genoa ha pagato nel primo tempo le poche scelte di Ballardini e un atteggiamento poco efficace nella mediana, dove la squadra ha faticato parecchio. Rossoblù rinnovati rispetto a Bologna: Ballardini rinuncia a Vanheusden, Biraschi parte titolare e in mezzo fuori Touré e dentro Melegoni trequartista nell’ormai consueto 4-2-3-1, con Kallon largo a destra e Farés sulla fascia opposta. Tudor rivoluziona l’attacco: fuori Kalinic e Caprari, spazio a Lasagna e Simeone, la coppia offensiva supportata da Barak nel 3-4-1-2 di Tudor.

AVVIO SPRINT

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I padroni di casa partono a ritmo altissimo, vanno vicino al gol con un sinistro di Criscito (2’), e schiacciano il Verona nella sua metà campo. Ma a sorpresa va in vantaggio il Verona: all’8’ Simeone stacca alto di testa sulle spalle di Cambiaso al limite dell’area piccola), dopoché Ilic aveva saltato Maksimovic sulla fascia destra. Il gol mette le ali ai veneti, il Genoa fatica a riorganizzarsi, ma il Verona continua a spingere forte sugli esterni. La squadra di Ballardini non convince: Destro è troppo isolato, destro da solo fatica. Al 27’ Cambiaso calcia da lontano, ma fuori misura. Barak in azione di disturbo sui due mediani del Genoa rallenta le ripartenze rossoblù. Poco dopo la mezz’ora Ballardini passa al 5-3-2, abbassando Fares e alzando Kallon al fianco di Destro. Ma cambia poco: Badelj (36’) ha il pallone giusto dal limite, calciando però malissimo.

LA RISCOSSA

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Ballardini dopo l’intervallo piazza però Pandev a rinforzare l’attacco (fuori Cambiaso), con Behrami in mezzo al posto di uno spento Melegoni, ma i rossoblù incassano il raddoppio ospite al 3’: ingenuo Maksimovic, che colpisce da dietro Simeone appena entrato in area rossoblù e dopo il penalty check Doveri assegna il rigore: Barak spiazza Sirigu e fa due a zero. Il Genoa non va e quando si fa male Biraschi chiude tutti i cambi. Sirigu salva due volte su Lasagna e Barak, poi la gara cambia. Dawidowicz (30’), che ingenuità, tocca di mano sul cross di Pandev per Destro. Rigore, Criscito fa centro e riapre la gara: cinque minuti dopo una punizione di Rovella trova Destro che stacca altissimo di testa e fa centro, statica la difesa ospite. Due a due e rossoblù trasformati. Ancora l’attaccante innescato da Pandev firma il 3-2 con un pallonetto morbido sull’uscita di Montipò. Finale caldissimo, il Verona non ci sta e al 46’ Kalinic su assist di Casali dalla destra sigla il definitivo 3-3. Che gran divertimento.

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