Champions, la doppietta di Girelli salva la Juve col Wolfsburg

Nella terza giornata le ragazze di Montemurro chiudono sul pari nel recupero: l’attaccante bianconera segna il primo e l’ultimo gol, in mezzo Lattwein e Wassmuth

La Juve pareggia in casa col Wolfsburg (2-2) e tiene vive le speranze di qualificazione ai quarti di finale della Women’s Champions League. Dopo la sconfitta interna col Chelsea, le bianconere strappano un punto in pieno recupero, così da rimanere incollate alle tedesche che hanno un solo punto di vantaggio nella classifica del girone, alle spalle della Chelsea. Le ragazze di Montemurro dovranno tentare l’impresa in terra tedesca, prima di presentarsi sul campo del Chelsea (altro impegno proibitivo) e chiudere il raggruppamento in casa con il modesto Servette. Regina della serata Cristiana Girelli: sua la doppietta che tiene la Juve in piena competizione, tra le prime sedici squadre d’Europa.

BOTTA E RISPOSTA

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Serata complessa: Montemurro schiera dal primo Caruso, che era rimasta fuori con il Chelsea, e tiene in panchina Hurtig, avanzando Cernoia nel tridente offensivo con Girelli e Bonansea. L’idea è far male sulle transizioni veloci mentre le tedesche provano a far valere la superiorità sul piano fisico. Rauch impegna Peyraud-Magnin, sicura nell’episodio in avvio. Più tardi le bianconere passano con Girelli, che chiude a rete un ottimo filtrante di Caruso, brava a proseguire l’azione tutta di prima insieme a Bonansea. La gioia degli undici mila dell’Allianz Stadium dura però solo un paio di minuti, perché al 25’ Lattwein raccoglie una respinta corta di testa di Gama (per allontanare un insidioso cross dalla destra di Hendrich) e insacca con una gran botta da fuori area. L’inerzia del match torna nuovamente a favore della formazione ospite, che prova a sfruttare il momento rendendosi pericolosa nei pressi della porta juventina in altre due-tre circostanze.

SORPASSO TEDESCO

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Al 32’ Roord – che Montemurro ha allenato qualche anno fa all’Arsenal come Janssen – ci prova ancora dalla distanza: il portiere bianconero questa volta fa buona guardia. Ma rischia anche prima dell’intervallo, su una conclusione da pochi metri di Wassmuth che attraversa tutto lo specchio della porta senza alcuna deviazione. La prima ghiotta occasione a inizio ripresa capita tra i piedi di Caruso, servita i area da Pedersen ma murata da tre avversarie al momento della conclusione. Ma il Wolfsburg risponde subito con un tentativo dal limite di Huth, parato. E completa il sorpasso al 64’ con Wassmuth, al termine di una proficua transizione avviata dalla propria metà campo da Oberdorf e lavorata successivamente da Roord sulla trequarti e da Hendrich per l’assist dalla destra: 2-1 per le tedesche e gara più in salita per le ragazze di Montemurro.

PARI DA SOGNO

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Forze fresche per la Juve: dentro Hurtig, Staskova e Bonfantini per ravvivare l’attacco, a supporto di Girelli. Le scelte di Montemurro si riveleranno decisive, ma prima è ancora Roord a rendersi pericolosa con un rasoterra che si spegne di poco a lato. Al novantesimo le tedesche restano in dieci per l’espulsione di Rauch: fallo netto su Bonfantini. La Juve ci crede ancora e pareggia proprio sugli sviluppi del calcio di punizione battuto da Cernoia, difeso con i denti da Bonfantini e ancora da Staskova, che trova e serve Girelli: il gol della nuova dieci fa esplodere di gioia i tifosi sugli spalti – tra loro anche il presidente Andrea Agnelli – e riapre la corsa per il secondo posto del girone. Una serata di Champions che si chiude dunque nel migliore dei modi, e che sarà ricordata come un’altra tappa storica del progetto Juventus Women.

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