Cessione Avellino: questo pomeriggio incontro a Roma, ecco cosa è emerso

Importanti sviluppi per la cessione dell’Avellino calcio. Un incontro molto riservato è avvenuto questo pomeriggio nella capitale. Presso l’Anantara Hotel di Piazza della Repubblica, il presidente della società irpina, Angelo Antonio D’Agostino, ha raggiunto l’imprenditore Francesco Agnello, dichiaratosi interessato a rilevare le quote dell’Avellino. Secondo quanto, trapelato nonostante la riservatezza dell’incontro, D’Agostino avrebbe chiesto ad Agnello di compiere un primo passo affiancandolo nella gestione del club calcistico rilevando parte delle azioni attraverso una sostanziosa sponsorizzazione. Francesco Agnello, 57 anni, di Torre Annunziata, che vive da tempo a Roma, definito da molto il “re delle acque minerali”, sarebbe invece fortemente interessato all’acquisizione dell’intero pacchetto azionario e per questo avrebbe chiesto a D’Agostino di quantificare il prezzo dell’operazione, chiedendo pure di ricevere – preliminarmente e in tempi brevi – la necessaria documentazione contabile e finanziaria per effettuare un esame compiuto della situazione societaria e passare alla definizione del reale prezzo della compravendita, nel corso di un prossimo incontro da tenersi entro una decina di giorni.

L’attuale presidente D’Agostino non sarebbe però disposto a cedere l’Avellino per intero perché interessato all’appalto per la realizzazione del nuovo stadio di Avellino, uno dei motivi per il quale egli vorrebbe mantenere la gestione della società di calcio. La pratica per la realizzazione del progetto è ancora in fase embrionale anche se l’architetto Gino Zavanella, incaricato della progettazione, proprio oggi ha anticipato che entro sei mesi potrebbe essere posta la prima pietra per la costruzione dell’impianto sportivo il cui completamento avverrebbe entro due anni dall’inizio del lavori. Per lunedì prossimo alle ore 17,30, il giorno dopo le elezioni per le quali D’Agostino è indirettamente impegnato, è stata annunciata una conferenza stampa del presidente il quale ribadirà quato sostenuto la scorsa settimana con un comunicato stampa: “Anche quest’anno è stato dato mandato alla nuova area tecnica di rispettare i programmi che ci siamo dati due anni e mezzo fa, senza cambiare assolutamente i nostri obiettivi”.

Cosa aveva detto D’Agostino quando divenne il padrone dell’Avellino? “Raggiungeremo la serie B nel giro di tre campionati”, annunciò a marzo 2020, quando rilevò l’Avellino rilanciando esattamente un anno dopo, il 16 marzo 2021: “Vogliamo portare l’Avellino in A entro i prossimi 5 anni”. Questo è quello buono, dunque, per salire in B: per la serie A c’è tempo. Francesco Agnello, il cui nome è stato in passato avvicinato pure all’acquisizione della Salernitana, avrebbe interesse a conseguire concretamente quegli obiettivi in tempi stretti. L’Avellino al momento ha 4 punti in classifica (un pareggio interno contro la Gelbison e la vittoria di domenica scorsa contro il Messina ultimo in classifica) ottenuti in altrettante giornate.


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