Catania, esercizio provvisorio prorogato sino al 5 gennaio

Il Tribunale etneo ha concesso ulteriori 48 ore di tempo (dopo il versamento di 300mila euro) per mettere in sicurezza i conti del club e continuare l’attività agonistica fino alla fine della stagione

Il Catania ha ancora 48 ore di tempo per mettere a posto i conti e continuare l’attività agonistica. La sezione fallimentare del Tribunale etneo, nel pomeriggio, ha concesso un tempo strettissimo allungando la proroga dell’esercizio provvisorio del ramo d’azienda per fare rispettare le richieste avanzate lo scorso 21 dicembre. In mattinata i soci della Sigi avevano versato 300 mila euro, la metà della somma richiesta per avere una proroga di due mesi. Si ipotizzava, dunque, un esercizio provvisorio di trenta giorni, ma il Tribunale – dopo una camera di consiglio durata sei ore – ha ristretto lo spazio di azione temporale: “Trattandosi di una vicenda di particolare interesse sociale – è specificato in una nota stringata diffusa nel pomeriggio – si dispone la proroga dell’esercizio provvisorio fino al 5 gennaio”.

La situazione

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I dirigenti etnei hanno cominciato l’ennesimo vertice con i legali, a Torre del Grifo – centro degli allenamenti sottoposto a sequestro dalla curatela – il direttore generale Maurizio Pellegrino ha riunito lo staff tecnico con in testa il tecnico Francesco Baldini aspettando segnali dai soci della Sigi. I tifosi, più inviperiti che mai, temono che l’agonia del Catania si sia allungata solo di pochissime ore. I giocatori, con il mercato di riparazione ormai aperto, stanno valutando altre soluzioni per tentare di sganciarsi. Il caos, in casa rossazzurra, continua.

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