Casting per il dopo-Xavi: il Barcellona pensa a De Zerbi

BARCELLONA – Dopo aver preso atto che, a partire dal prossimo 30 giugno, Xavi se ne andrà, a Barcellona si ragiona sul da farsi per l’immediato futuro e, al contempo, per l’anno che verrà. Sfumate, nel giro di un paio di settimane, Supercoppa di Spagna e Coppa del Re, e con il sogno scudetto ormai compromesso (-11 dal Girona e -10 dal Real), rimarrebbe la Champions, anche se pare un obiettivo proibitivo per i fragili blaugrana attuali. In gioco, di qui in avanti, ci sono 120 milioni, necessari per le disastrate casse del Més que un Club, che avrà bisogno di denaro sonante per garantire la possibilità di fare un minimo di mercato all’allenatore che si accollerà l’onere di lavorare alla ricostruzione. Imprescindibile, pertanto, qualificarsi per la prossima edizione della Champions League, che col nuovo formato dovrebbe garantire un minimo di 25 milioni. Dovesse materializzarsi un’incredibile remuntada, buona per ottenere uno dei primi due posti in Liga, poi, sarebbero assicurati altri 6 milioni per la partecipazione alla Supercoppa nazionale. Al limite dell’utopia, infine, il controsorpasso nel ranking Uefa sui colchoneros, per ottenere un posto nel nuovo Mondiale per Club, che farebbe guadagnare almeno altri 50 milioni. Denaro complicato da racimolare, ma indispensabile per convincere il nuovo tecnico top che sarà chiamato a prendere il posto di Xavi

De Zerbi in cima alla lista

Nelle ultime ore, Marca ha rilanciato la candidatura di Roberto De Zerbi. Giovane, con un credo calcistico assai prossimo alla filosofia dei blaugrana, pieno di energie e di buone idee, oltre che di una già lusinghiera carriera all’estero, l’allenatore bresciano risponde alla perfezione all’identikit abbozzato dal ds Deco, che sta seguendo con accresciuto interesse la stagione del Brighton dopo la cessione in prestito agli inglesi del gioiellino Ansu Fati. Il contratto che lega De Zerbi all’attuale società fino al 2026 e l’interesse del ben più ricco Liverpool per il dopo-Klopp, però, potrebbero complicare l’operazione. Tramontata in partenza, invece, l’ipotesi Mikel Arteta, che si è già tirato fuori: «Fake news. L’Arsenal è il club perfetto per me in questo momento».

Da Klopp a Thiago Motta, tutti i nomi

Il presidente Laporta, invece, ha una predilezione dichiarata per gli allenatori tedeschi. Il sogno sarebbe proprio Klopp, ma pare inarrivabile. Accidentata anche la pista che porta all’ex ct tedesco Hansi Flick, mentre ci ha pensato direttamente il Bayern Monaco a mortificare in partenza l’opzione Tuchel. «Thomas non ha mai parlato di Xavi e del suo successore, come è stato affermato falsamente. Non accetteremo più dichiarazioni di questo tipo». Tra i nomi caldi, i più avvicinabili paiono il rampante Michel del Girona dei miracoli, l’ex Thiago Motta, che sta facendo benissimo a Bologna, e Imanol Alguacil, che ha saputo lanciare con successo molti giovani nella Real Sociedad. Nel frattempo, a partire dall’annuncio del lungo adios di Xavi, è tornato a circolare sui social un video con una spericolata dichiarazione di Pep Guardiola, data 26 gennaio 2023. «Se il Barça mi dovesse chiamare, io andrei al Barça. È il mio club». Sognare non costa nulla. 

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