Caso Yaffa, Milan deferito Il gambiano si tolse 9 anni

Arrivano i deferimenti per il caso Yaffa, il calciatore del Gambia accusato di essere venuto meno “ai principi di lealtà, correttezza e probità, per aver modificato la propria data di nascita” “con l’evidente vantaggio di poter giocare in categorie con ragazzi e atleti ben piu giovani di lui sfruttando il suo maggior sviluppo fisico ed atletico”. E con lui sono stati deferiti per “responsabilità oggettiva” dalla Procura Federale della Figc i club che lo avevano tesserato in Primavera, il Milan e il Bologna. L’attaccante al momento risulta essere nato il 31 dicembre 1996, come a dire che potrebbe giocare ancora nel campionato Primavera, che invece ha lasciato dal 2014
gol coi grandiè stato due anni con gli Allievi rossoneri, il secondo con Filippo Inzaghi in panchina. Lo ha seguito in Primavera, ma senza lasciare tracce: una sola presenza in sei mesi, neanche un quarto d’ora, con tutto che si prese il lusso di segnare l’unico gol di un’amichevole tra Primavera e prima squadra. A gennaio venne mandato al Bologna, undici presenze e 1 gol, ma non venne riscattato, e a giugno lo lasciarono andare anche i rossoneri, svincolandolo. Il Milan non credeva nelle sue potenzialità, anche se – secondo quando dichiarato mesi fa dall’avvocato Cantamessa – credeva alla sua data di nascita, su cui indaga la procura di Cuneo: “Quando lo abbiamo tesserato abbiamo chiesto due atti pubblici, uno al consolato del Gambia in Italia, uno a un notaio del Paese africano: i documenti risultano perfettamente validi e confermano la nascita nel ’96”.

tre date diverse — Yusupha Yaffa sarebbe arrivato in Italia nel 2002, con un passaporto con scritto: 170 centimetri, data di nascita il 14 novembre 1987. Quindici anni. Nel 2004 viene tesserato dal Como: sul suo documento stavolta però la data di nascita è 31 dicembre 1990, sei mesi in meno di Balotelli. Giocando contro i ragazzini del 1990 sembra di un altro pianeta, quando si presenta all’Inter supera il provino, e viene tesserato: è il 2009, il documento è quello arrivato fino a noi, con scritto 31 dicembre 1996. Tredici anni dichiarati, anche se ai tempi del Cuneo pare andasse agli allenamenti col Motorino, e frequentasse la prima superiore. Forse l’Inter capisce che qualcosa non va, di certo dopo un paio di mesi lo molla, ma a quel punto lo prende il Milan. Mollato anche dai rossoneri, è andato in Germania, all’Eintracht Francoforte, per poi trovarsi accusato di violenza sessuale, venire svincolato e scendere ancora, nella squadra riserve del Duisburg. Ora però rischia una lunga squalifica, e conseguenze penali.
il comunicato — “Esaminati gli atti di indagine ed espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, previa separazione di altre posizioni, ha deferito dinanzi al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, per la violazione dell’art.1 bis, comma 1, del C.G.S., in relazione all’art. 10, comma 6, del C.G.S. Yusupha Yaffa, all’epoca dei fatti, calciatore tesserato per il Milan e per il Bologna e attualmente tesserato per la Federazione Tedesca per la squadra dell’Eintracht di Francoforte; per essere venuto meno ai principi di lealtà, correttezza e probità, per aver modificato la propria data di nascita tramite false dichiarazioni utilizzando attestati provenienti da un Ufficio Anagrafe del Gambia e tramite il Consolato di Milano del predetto stato centroafricano con l’evidente vantaggio di poter giocare in categorie con ragazzi e atleti ben piu giovani di lui sfruttando il suo maggior sviluppo fisico ed atletico; per violazione dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. Le società Milan e Bologna a titolo di responsabilità oggettiva, per i comportamenti posti in essere dallo Yusupha Yaffa all’epoca in cui risultava rispettivamente tesserato per il Milan (stagione 2010/11, da marzo/maggio 2011 sino alla stagione 2014/15, 28 agosto 2014) e in prestito al Bologna (stagione 2013/14 dal 29/01/2014 al 30/06/2014)”.

 Gasport 

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