Caso Maignan, ricorso Udinese contro la gara a porte chiuse: “Va tutelata la nostra gente corretta”

Il club friulano: “Lo facciamo a tutela propria e dei propri veri tifosi”

24 gennaio 2024 (modifica alle 20:01) – MILANO

Alla fine, come era nell’aria, l’Udinese ha deciso di presentare reclamo riguardo i fatti di sabato scorso con gli insulti razzisti ricevuti dal portiere del Milan Maignan durante la gara. Si legge nel comunicato: “Udinese Calcio, dopo un’accurata analisi degli atti ricevuti in giornata, ha deciso di presentare reclamo alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale FIGC contro la decisione del Giudice Sportivo della Lega Serie A di sanzionare il club con una gara interna da disputarsi a porte chiuse in seguito agli episodi verificatisi nel corso della partita contro il Milan. La società, confermando la sua intransigenza nel punire i singoli responsabili degli insulti razzisti già banditi dal Bluenergy Stadium per sempre, ha ritenuto di fare appello a tutela della sua reputazione di club storicamente multietnico e dei suoi tifosi che non meritano di pagare un prezzo così elevato a causa di condotte individuali già punite severamente”. 

provvedimento

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Spiega la decisione Franco Collavino, il direttore generale del club: “Abbiamo riflettuto a lungo nella giornata di oggi sul presentare reclamo o meno – dice – Dopo una lettura scrupolosa degli atti, però, abbiamo maturato la consapevolezza di dover procedere in tal senso per salvaguardare il nostro club e l’impegno dimostrato nel perseguire i colpevoli e contro le discriminazioni. Al tempo stesso, vogliamo tutelare anche la nostra gente, tradizionalmente corretta, ingiustamente pregiudicata da un provvedimento che colpisce l’intera tifoseria a fronte di inqualificabili comportamenti di pochi. Udinese Calcio, da anni, crede nel tifo sano tanto che il Bluenergy Stadium è stato concepito senza barriere anche grazie alla correttezza dei nostri tifosi. Inoltre, come club, abbiamo investito per primi nella sperimentazione di tecnologie per il riconoscimento facciale che aiuterebbero i veri tifosi a non essere lesi da condotte individuali illecite”.

daspo

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Intanto le indagini vanno avanti. E ora La Polizia di Udine ha individuato altri 4 tifosi che avrebbero insultato con ululati e urlato “negro” e “scimmia” al portiere del Milan Mike Maignan. Si tratta di due uomini e una donna di 45, 32 e 34 anni della provincia di Udine, e di un uomo di 42 di Udine, tutti deferiti in stato di libertà alla Procura che sta coordinando le attività di indagine. Il Questore Alfredo D’Agostino ha emesso nei loro confronti un Daspo di 5 anni, cioè la misura massima prevista trattandosi di soggetti non recidivi. La società friulana ha annunciato che li bandirà a vita dallo stadio.

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