Caso Maignan, incontro calcio-Viminale: si lavorerà su riconoscimento facciale e Daspo

È durato circa un’ora il vertice al Ministero dell’Interno con Piantedosi, Abodi e i vertici del pallone. Costituito un gruppo di lavoro per intervenire sul razzismo. Casini: “Portare tutti gli impianti di Serie A agli standard di Udine”. Il ministro per lo Sport: “Valutiamo la tracciabilità del Daspo nei documenti personali”

Elisabetta Esposito

25 gennaio 2024 (modifica alle 19:12) – roma

Un primo incontro immediato e “utile”, ma è soltanto l’inizio di un percorso per eliminare dal calcio il problema razzismo. Il ministro dell’Interno Piantedosi, assieme a quello dello Sport Abodi, ha convocato oggi pomeriggio i vertici del mondo del pallone per studiare nuove strategie. Sul tavolo non c’era l’inasprimento delle attuali norme sportive, ma si è soprattutto valutato di implementare gli impianti di Serie A con strumenti di videosorveglianza adeguati come già avviene in otto impianti tra cui quello di Udine (riconoscimento facciale non appena la disciplina sulla privacy sarà aggiornata). Mentre dal punto di vista del Ministero dell’Interno, come ha anticipato Abodi, si studia “la possibilità di inserire la rintracciabilità del Daspo nei documenti personali”. È stato poi istituito un gruppo di lavoro che coinvolgerà i due ministeri, Figc e Leghe per definire nel dettaglio i provvedimenti.

abodi e il daspo

—  

Lo ha spiegato bene al termine del vertice il ministro Andrea Abodi: “È stato costituito un gruppo di lavoro che immediatamente si impegnerà sulla struttura del Daspo, valutando anche di inserirne la tracciabilità nei documenti personali dei soggetti daspati. Valuteremo poi di intervenire per associare il Daspo ad altre forme di recupero sociale delle persone che incorrono in certi errori non più sopportabili. Quindi cercheremo di trovare altri strumenti di valorizzazione del ritiro del gradimento di certi soggetti da parte dei club, ma è compito delle società, delle Leghe e della Federazione. Lo strumento di non gradimento è stato già utilizzato dall’Udinese e dalla Juventus con successo e va ulteriormente promosso. Dobbiamo tutelare anche tutti le altre persone che vanno allo stadio, a partire dai più piccoli”. Quindi lancia una proposta: “Se possibile mi piacerebbe che fosse riempito solo di bambini per far vivere loro lo spettacolo del calcio”.

gravina e le norme

—  

Il vertice è durato circa un’ora e all’uscita sono apparsi tutti soddisfatti: “L’incontro è stato molto positivo – ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina -, abbiamo delineato alcune idee e progetti che possono comunque migliorare la qualità infrastrutturale. Mi riferisco in particolare all’ipotesi dell’inserimento del riconoscimento facciale. È stata rilevata comunque un’efficienza anche in termini di risposta da parte delle società. Udine ne è la dimostrazione tangibile, in 48 ore sono stati assicurati i responsabili alla giustizia. Di certo le nostre norme sono molto severe, anzi le più severe a livello internazionale. Devo dire che purtroppo a Udine quando è rientrato Maignan i fischi hanno accompagnato e hanno condiviso forse qualcosa che era meglio condannare. Inasprire il Daspo? Io sono molto favorevole soprattutto all’idea del recupero. Il Daspo è sicuramente uno strumento che sta dando i suoi frutti. Quindi inasprirlo non so a cosa possa servire. A me piace che la pena sia accompagnata da un processo di recupero, di riabilitazione”.

casini e la tecnologia

—  

Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini ha aggiunto: “Ogni volta che c’è un episodio che va condannato è un’occasione per verificare se il sistema normativo funziona e viene attuato tempestivamente. Il caso Maignan conferma come l’Udinese sia una società virtuosa, con un impianto all’avanguardia che ha permesso di intervenire con tempestività, identificare i colpevoli e punire le responsabilità individuali, che deve essere l’obiettivo principale. Verrà attivato un gruppo di lavoro per capire come intervenire e portare tutti gli impianti di Serie A agli standard di Udine. Inasprimento delle pene? Il Daspo determina quasi sempre la pena più severa e sarà compito del gruppo di lavoro approfondire questo tema”.

Precedente Cinquant'anni fa la svolta: i calciatori diventano i nuovi divi della pubblicità Successivo Le partite di oggi: il programma di venerdì 26 gennaio