Casadei: il Chelsea cerca la stellina dell’Inter che tifa Milan

Il Chelsea lo cerca, l’Inter prova a tenere duro ma di fronte a una grossa offerta lo lascerà partire. Parliamo di Cesare Casadei, romagnolo classe 2003, messosi in luce soprattutto nell’ultima stagione con la Primavera nerazzurra, con cui ha conquistato il titolo di campione d’Italia segnando 16 reti e fornendo 5 assist in 39 presenze. Ma la sua è una storia che parte da più lontano.

Casadei: chi è e dove ha esordito

Casadei è un frutto prezioso del settore giovanile del Cesena. Già negli Allievi, quando aveva poco più di 12 anni, si faceva notare. Nelle stagioni 2016-2017 e 2017-2018 eccolo nei Giovanissimi nazionali Under 14 e Under 15. Un talento, impossibile da non notare. Sì, ma non solo classe, anche tanta forza interiore. Mai un allenamento saltato, addirittura una volta 22 chilometri a piedi da Cervia a Cesena, sotto la pioggia, per aggirare una punizione della mamma e non saltare la seduta.

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Casadei: Lantignotti lo voleva al Milan

Ha sempre creduto in Casadei il suo allenatore di quel periodo, l’ex Milan Christian Lantignotti. Sotto le sue mani, il fiore sboccia definitivamente fisicamente, tatticamente e tecnicamente. Per Lantignotti, ha nei piedi 10 gol all’anno. Gli dicono di seguire la carriera di Massimo Ambrosini come esempio. Nell’Inter, nell’ultima stagione, l’exploit dei 16 gol giocando da centrocampista avanzato. E pure il titolo di Mvp.

Leve lunghe, bravo a controllare la palla, gestirla nello stretto e dribblare. Quando nel 2018 guidò il Cesena alla finale del Torneo nazionale per sfidare Milan, Atalanta e Inter, Casadei non sapeva che la sua carriera stava per svoltare. Il Cesena infatti fallì e Lantignotti andò al Milan, segnalando il suo nome ai dirigenti rossoneri. Ma, scherzo del destino, il tifosissimo del Milan sarebbe andato all’Inter, che si era mossa prima.

Ora un altro bivio. Restare in Italia o andare all’estero? Come stanno facendo tanti giovani calciatori italiani, a caccia non solo di qualche soldo in più, ma anche di campionati e società più attrezzate, meglio organizzate per valorizzare i giovani.

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