Cartellino blu, dove potrebbe cominciare la sperimentazione

Sarà blu e durerà (dovrebbe durare) 10 minuti. Il prossimo 2 marzo, durante il 138º Annual General Meeting (AGM) dell’Ifab a Glasgow/Loch Lomond verrà ufficializzata la sua sperimentazione in tornei ufficiali e – questa è la prima novità rilevante – non solo in tornei giovanili, come accaduto per le precedenti modifiche (VAR compreso). Estremizzando, la nostra serie A potrebbe teoricamente essere terreno di collaudo, come già accaduto per diverse novità (dalla Gol Line Tech agli arbitri di porta allo stesso VAR). Di sicuro, la novità sarà protagonista in Inghilterra, in Premier (o in FA Cup, femminile compresa) dal prossimo anno. Ma anche in giro per il Mondo, qualcuno si sta già muovendo, possibile ad esempio che l’MLS americana possa far sua questa novità già dalla prossima stagione. Parliamo dell’espulsione a tempo, argomento di discussione all’Annual Business Meeting di novembre. Argomento da diverso tempo al centro delle discussione dei vari panel dell’Ifab, che adesso potrebbe trovare anche il conforto della ceralacca.   

Dieci minuti

La realtà gira attorno a «10 minuti» che non è il film diretto da Maria Sole Tognazzi, con Margherita Buy e Barbara Ronchi, ma il tempo che un giocatore dovrà passare in panchina se riceverà il cartellino blu (mutuato dall’hockey su pista?). Insomma, un po’ più del giallo, un po’ meno del rosso. Tipologie di intervento? Due in particolare, e crediamo che una abbia avuto un “peso” specifico maggiore rispetto all’altra. Potrà ricevere un cartellino blu il giocatore che si rende autore di un fallo tattico (ovvero, ferma un’azione potenzialmente pericolosa, al momento solo giallo): una scelta, come spiega Mark Bullingham, amministratore delegato della FA inglese, nata dalla domanda se fosse sufficiente, appunto, solo l’ammonizione per soddisfare «la frustrazione dei tifosi che si vedono rovinato un contropiede promettente». Ma soprattutto, verrà espulso a tempo chi protesta nei confronti dell’arbitro. Un bel deterrente, visto che spesso le proteste superano i limiti.     

La somma

Come anticipato dal Telegraph, il cartellino blu non sarà fine a se stesso, ma si sommerà agli altri due già esistenti. Quindi occhio: la combinazione due blu o blu+giallo (e viceversa) vale comunque il cartellino rosso. Ed è possibile (per non dire certo) che finisca anche nel conto del cumulo delle ammonizioni (attualmente al quinto giallo, scatta la squalifica). 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Eredità Agnelli: indagati John Elkann e Ferrero, perquisizioni della GdF Successivo Rivoluzione cartellino blu, la precisazione della Fifa

Lascia un commento