Caro Motta, rimanga al Bologna: insieme farete cose ancora più grandi

Il giorno dopo l’aritmetica certezza del Bologna in Champions League, Marco Di Vaio non poteva essere più chiaro, intervenendo ai microfoni di Radio Serie A: “Il primo passaggio sarà quello con il Mister che ha portato alla ribalta questo gruppo straordinario. Vogliamo continuare a dare continuità con il lavoro straordinario che sta facendo tutto lo staff per poter continuare a fare bene e a sognare. Dopo il primo periodo le cose non sono state semplici ma vedevamo il Thiago allenatore e il Thiago uomo come lavorava e come cercava di costruire l’identità di squadra e ci piaceva molto. Abbiamo capito che gli serviva un po’ più di tempo per capire come prendere i ragazzi e per stravolgere qualcosa. La sosta per il mondiale è stata molto utile, è stato come essere in ritiro e questo ha favorito la conoscenza reciproca tra allenatore e giocatori e una crescita costante nella costruzione della squadra. Con lui sono cresciuti i ragazzi e il prodotto che ne è uscito è stato interessante e giovane”.

Thiago Motta rimanga al Bologna

Il direttore sportivo rossoblù ha riassunto efficacemente la posizione della società nei confronti di Motta, rafforzando ulteriormente il desiderio del club e dei tifosi. L’allenatore lo conosce bene. Sa altrettanto bene che la Juve pensa prima di tutto a lui per la rifondazione della squadra che proprio il Bologna riceverà il 20 maggio al Dall’Ara. E allora, caro Motta, permetta l’esortazione che si accompagna agli applausi per la storica impresa da lei firmata, nel sessantesimo anniversario del settimo scudetto felsineo: rimanga al Bologna. Con Saputo pronto a rafforzare l’organico e ad assecondarne i suoi progetti, lei farebbe una scelta foriera di ulteriori soddisfazioni, anche in campo europeo. L’invidiabile solidità della proprietà, che in dicembre festeggerà il decimo anno della sua gestione; la concretezza delle sue ambizioni, il gruppo di lavoro costruito in questi anni, l’eccezionale supporto della tifoseria: tutto concorre a disegnare un futuro luminoso.

Bologna, ammirevole unità d’intenti

Con Thiago Motta in panchina. Ha acutamente osservato Claudio Beneforti, stamane sulle pagine del Corriere dello Sport-Stadio”: “Va dato un merito infinito all’ambiente sia del Bologna sia del Bologna che è rimasto unito, che non si è fatto coinvolgere da niente e da nessuno, che si è fatto scivolare addosso questa fastidiosa e insistente voce di popolo, perché inutile nascondere come ci fosse anche il rischio che soprattutto la squadra potesse pagarla“. È così. L’eccezionale stagione del Bologna è scaturita da questa ammirevole unità d’intenti, costruita da Motta e attorno a Motta. Proprio per questo il meglio deve ancora venire. Con Motta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Champions, Vincic arbitra la finale Borussia Dortmund-Real Madrid: in squadra anche un italiano Successivo Olympiacos-Fiorentina, chi è l'arbitro della finale di Conference League

Lascia un commento