Carica Piccoli: “Io, Gue e il calcio del sud. Ora sfido la ‘mia’ Atalanta”

L’attaccante giallorosso ha ritrovato se stesso e adesso si prepara a incontrare la Dea nella città in cui è cresciuto: “Da piccolo indossavo la maglia nerazzurra con su scritto il mio nome e il numero 9”

“Piccoli Brividi”. Negli anni 90, Robert Lawrence Stine chiamò così la sua serie di libri horror per ragazzi, destinata a fare il giro del mondo e a vendere oltre 400 milioni di copie. Nulla a che vedere con il calcio, a parte quella pelle d’oca che tanto i racconti di Stine quanto certe giocate sono in grado di provocare. Di brividi, da quando è arrivato a Lecce, Roberto Piccoli ne ha già regalati abbastanza: tre gol decisivi, dei quali due allo scadere, senza contare quello del potenziale 3-2 poi annullato dal Var nella sfida contro il Milan. Specialista della zona-Cesarini e di corse sfrenate sotto la curva dei suoi tifosi, questo weekend Roberto sarà il primo a dover fare i conti con le sue emozioni: con il Lecce giocherà in casa dell’Atalanta, dove ha già segnato ai tempi dello Spezia. Ex tifoso dei nerazzurri e ancora di proprietà del club bergamasco, per lui quella di Bergamo sarà una sfida speciale. 

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