Caragea, il piccolo Messi del Sassuolo sfuggito al…ping pong

Nato in Spagna, tornato in Romania con la famiglia a undici anni, ora si sta facendo valere nella primavera. La madre e la sorella sono campionesse di tennistavolo

Qualche anno fa nei campionati giovanili rumeni c’era un quindicenne che sembrava Messi. Giocava con l’U17 del Viitorul Constanța e in una partita contro l’FC Botoșani ha segnato quattro gol uno più bello dell’altro. Ma il primo è roba da strabuzzare gli occhi. In un video di quella sfida del 2020, il numero 10 in maglia azzurra fa quello che vuole: controlla al volo, dribbla due avversari, cambia direzione, mette a sedere un altro difensore e poi la piazza nell’angolino. La verità è che quel soprannome non è così lontano dalla realtà. Adrian Caragea è nato in Spagna da genitori rumeni: è cresciuto a Jaén, in Andalusia. Lì ha vissuto fino all’età di 8 anni innamorandosi di Leo e del Barcellona di Guardiola. Oggi l’esterno sinistro classe 2005 è al primo anno di Primavera con la maglia del Sassuolo. Con la squadra di Bigica ha collezionato 4 gol e 2 assist. In neroverde è arrivato nel 2021 partendo dall’U17, ma a metà stagione ha subito la rottura del legamento crociato. Un ostacolo durissimo per un giovane di 16 anni alla sua prima occasione in Italia. È rimasto lontano dai campi per nove mesi, si è ripreso lo scorso anno fino al trionfo al Torneo di Viareggio in finale contro il Torino. 

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