Capolavoro Real Madrid: 3-1 al City e finale contro il Liverpool!

MADRID – Sarà Real Madrid contro Liverpool la finale di Champions League il 28 maggio allo Stade de France, a Saint-Denis: lo spettacolo è assicurato. Ancelotti firma un’altra impresa e batte 3-1 il Manchester City, ribaltando il 4-3 dell’andata. Guardiola va in vantaggio con Mahrez, ma la doppietta in un minuto al 90′ e al 91′ di Rodrygo porta i blancos ai supplementari. A quel punto ci pensa il solito Benzema su calcio di rigore: 43° gol in 43 partite stagionali, numeri da Pallone d’Oro. Per la 17ª volta della sua storia il Real si giocherà una finale di Champions League, lo farà contro il Liverpool. 

Tabellino Real Madrid-Manchester City

Calendario Champions League

Le scelte di Ancelotti e Guardiola

Rispetto all’andata Ancelotti schiera Casemiro a centrocampo e Valverde nel tridente al posto di Rodrygo. Escluso Alaba, gioca Nacho con Militao in difesa. Guardiola recupera Walker titolare a destra e sposta Cancelo dall’altra parte, davanti invece sceglie ancora un 9 vero come Gabriel Jesus.

Courtois si supera su Bernardo Silva

Non siamo sicuramente ai livelli e ai ritmi della prima gara, ci sono più fasi di studio e di attesa e c’è meno squilibrio nel modo di fronteggiarsi delle due squadre. Soprattutto il City sembra più prudente e meno fluido. Le occasioni non fioccano, Benzema e Vinicius ci provano in avvio ma senza inquadrare la porta. La prima palla da gol è di Bernardo Silva al 20′, Courtois si supera. I blancos hanno più possesso e iniziativa, il Manchester invece gioca negli spazi (pochi) che si liberano ma gestisce male le ripartenze, facendo arrabbiare Guardiola, che s’agita in panchina. Al 23′ Gabriel Jesus passa vicino all’incrocio dei pali, idem la punizione di Kroos sul fronte opposto. Prima della fine del tempo è Foden a impegnare Courtois. Meno spettacolo e più tensione, gara apertissima.

Mahrez-gol, poi doppietta Rodrygo al 90′ e 91′!

La ripresa ricomincia con una clamorosa chance fallita da Vinicius, a cui non entra il piatto al volo sottoporta che avrebbe capitalizzato uno schema bellissimo nato dal calcio d’inizio e conclusosi in area con pochi passaggi e in pochissimi secondi. Continua a dominare l’equilibrio, provano a romperlo Ancelotti e Guardiola con i cambi: Carlo inserisce Rodrygo, fuori Kroos, Pep prova con Gundogan e Zinchenko per De Bruyne e Walker (infortunato). E l’equilibrio, in effetti, si spezza. Al 73′ il City trova spazio, Bernardo Silva e serve a destra Mahrez che di prima fulmina Courtois con un missile a mezza altezza che si infila tra palo e portiere. Ancelotti, sotto di due reti nel computo totale, è costretto a rimettere mano alla formazione, entrano Camavinga e Asensio per Modric e Casemiro. Guardiola invece passa al falso nove con Grealish al posto di Gabriel Jesus. Nei minuti finali succede l’impensabile: Cancelo e Grealish sfiorano il raddoppio, con Mendy provvidenziale a salvare sulla linea; poi al 90′ Benzema fa da sponda di testa per Rodrygo che anticipa Ederson e pareggia. Passa solo un minuto e ancora Rodrygo incorna perfettamente il cross di Carvajal del 2-1: doppietta e supplementari. Pazzesco.

Benzema di rigore: il Real ribalta il City nei supplementari

Lo spettacolo prosegue e la rimonta del Real Madrid non si placa perché l‘intervento scomposto di Ruben Dias su Benzema obbliga Orsato a fischiare il rigore. Dal dischetto Karim “The Dream” non sbaglia e segna al 95′ il suo 43° gol stagionale in 43 partite, il 15° in questa Champions. Numeri da Pallone d’Oro. Allo scadere del tempo Fernandinho si divora il 3-2, mancando da pochi passi il tap-in dopo la deviazione di Courtois. Fino al 120′ il Real fa muro e il City ci prova con tutte le forze, ma non passa. È grande festa blanca.

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