Caos Spagna, Rubiales si difende: “In Repubblica Dominicana non per evitare la polizia”

È in atto un vero e proprio terremoto nel calcio spagnolo. Sette arresti e cinque persone nel registro degli indagati sulla Supercoppa Spagnola giocata in Arabia Saudita. Il contratto, sottoscritto nel 2019, vale 240 milioni di euro e su questo si sta indagando. Il tribunale di Majadahonda ipotizza i reati di riciclaggio e corruzione e tra gli arrestati c’è anche l’ex presidente della Federcalcio spagnola Luis Rubiales.

Rubiales si difende dalle accuse

Rubiales, dimessosi dopo il caso Hermoso, asveva sottoscritto quel contratto grazie all’intermediazione della Kosmos di Piqué. Tra le abitazioni perquisite c’è anche la sua e la Procura ha ordinato il suo arresto. Ha fatto discutere soprattutto il fatto che la casa di Rubiales non sia in Spagna, ma in Repubblica Dominicana. Rubiales si è difeso così al programma di Telecinco “Vamos a ver” con un suo messaggio letto dalla conduttrice: “Sono assolutamente sorpreso da tutto questo. Lavoro nella Repubblica Dominicana da più di un mese di fila. Infatti la mia famiglia avrebbe passato la Pasqua con me qui. Non è stato evitato alcun tipo di azione della polizia”.


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