Cantamessa: “L’indagine su Ibra? Sarà un nulla di fatto”

Sulla rissa tra Zlatan e Lukaku interviene lo storico legale del Milan (il figlio sta curando il fascicolo): “Gli ha detto donkey, nello sport vuol dire scarso”

In attesa che la Procura federale, dopo aver aperto l’inchiesta, decida come procedere sul caso Ibrahimovic-Lukaku (per il momento sono stati sentiti l’arbitro Valeri e Ibra, manca ancora l’interista), è intervenuto sull’argomento l’avvocato Leandro Cantamessa, legale storico del club rossonero e padre di Lorenzo, che sta seguendo il caso. “Ibrahimovic si è costruito un personaggio, per scherzo, non è per niente arrogante – ha detto a Punto Nuovo Sport Show –. Accusa di razzismo ai danni di Ibra? Non esiste. È assurdo, grottesco, pensare ciò di uno che è vissuto in una sorta di ghetto”

Differenze

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Prosegue l’avvocato: “Non conosco Lukaku ma Chicco Capellini, mio allievo e avvocato dell’Inter, mi ha sempre detto che è una persona molto intelligente. Lukaku dovrebbe astrattamente rispondere di certe frasi e Ibrahimovic non ho capito di cosa. Gli ha detto donkey, letteralmente asino, ma in ambito sportivo vuol dire scarso. L’indagine? Se si guarda l’evento e non l’eco che ha generato, sarebbe un nulla di fatto. Sono due grandi giocatori, con una differenza: il Milan ha dimostrato di poter fare bene senza Ibrahimovic, l’Inter non può far a meno di Lukaku”.

Precedente Darren Ferguson, figlio di divenuto una bandiera. Del Wrexham Successivo Cuadrado l'indispensabile: copertura, velocità e cross. Con 5 vittorie su 5

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