Calha e Lautaro show, l’Inter travolge il Monza e allunga sulla Juve

I nerazzurri rifilano una spietata “manita” ai biancorossi di Palladino, mai in partita: tre penalty assegnati, in gol anche Thuram e Pessina

Dal nostro inviato Andrea Ramazzotti

13 gennaio 2024 (modifica il 14 gennaio 2024 | 02:32) – MOnza

L’Inter strapazza il Monza grazie alle doppiette di Calhanoglu e Lautaro e vola momentaneamente a +5 sulla Juventus, che martedì sfiderà il Sassuolo per accorciare di nuovo il passo. Inzaghi non poteva immaginare un avvicinamento migliore alla Supercoppa Italiana: l’argentino firma il diciottesimo gol in altrettante partite di campionato giocate, ma impressiona anche il turco, a quota nove e secondo nella classifica dei marcatori. Contro la formazione di Palladino è tutto facile per la capolista che parte forte, mostra un bel calcio e si conferma implacabile in trasferta, dove ha ottenuto 8 affermazioni e 2 pari, senza mai perdere. A tratti Martinez e compagni sono straripanti e, dopo le polemiche per il successo last minute contro il Verona, lanciano un messaggio forte alla concorrenza. Adesso sta ad Allegri rispondere, mentre i nerazzurri saranno in volo per Riad.

FURIA INTER

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Di fronte allo sguardo di Paolo Maldini e del c.t. Spalletti, Palladino conferma Gagliardini centrale della difesa a tre e dà fiducia a Bondo accanto a Pessina come mediano in un 3-4-2-1 che ha Carboni (uno degli ex) accanto a Colpani. Inzaghi risponde con De Vrij preferito ad Acerbi e con Darmian al posto di Dumfries, a destra. Per il resto spazio alla ThuLa con Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, i soliti tre “tenori” in mediana per la tredicesima volta di fila in Serie A. L’Inter parte fortissimo, muovendo la palla con velocità e mettendo le tende nella metà campo avversaria: il diagonale di Dimarco termina sul fondo, poi Thuram liscia una facile occasione e sul proseguimento dell’azione l’armeno non inquadra lo specchio dal limite. Il Monza è alle corde e non trova le contromisure per fermare gli ospiti che si imbucano da tutte le parti. Il fortino biancorosso crolla al 12′ quando, su traversone di Pavard, il colpo di testa di Lautaro termina sul braccio largo di Gagliardini. Aureliano, al Var, richiama al monitor Rapuano, che si era perso l’intervento irregolare: dopo la revisione, è rigore per la formazione di Inzaghi. E Calhanoglu mantiene il 100% di trasformazioni degli undici metri (13/13 da quando è alla Pinetina, 16/16 da quando è in Italia), firmando l’1-0. Neppure il tempo di rimettere la sfera al centro e arriva il secondo schiaffo al termine di una splendida azione che parte nell’area interista: toccano il pallone Sommer, Pavard, Barella, De Vrij (bravissimo a saltare Bondo a centrocampo), Mkhitaryan, Dimarco (assist) e Lautaro, che deposita alle spalle di Sorrentino. Thuram, ancora su cross dell’imprendibile Dimarco, sfiora il 3-0 e il match assume i contorni del monologo: i “braccetti” Pavard e Bastoni creano sempre la superiorità numerica alternandosi negli inserimenti con i centrocampisti e il Monza non trova le contromisure.

REAZIONE

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La mareggiata nerazzurra perde di intensità a metà tempo e i padroni di casa ne approfittano per mettere la testa fuori dal guscio. Anche Ciurria, in apnea contro Dimarco, varca la metà campo e il Monza trova addirittura l’1-2 con Pessina, rete annullata per un fuorigioco millimetrico (“pescato” dal Saot, il fuorigioco semi-automatico) del capitano su colpo di testa di Caldirola. Inzaghi comunque non gradisce e si sgola in panchina perché la marcatura dei suoi in questa occasione lascia a desiderare. Thuram ha altre due chance per sbloccarsi dopo quattro gare di digiuno (ci riuscirà nel finale), ma calcia fuori. All’intervallo così la capolista è avanti di due reti, ma ha fallito più volte il tris che avrebbe archiviato la pratica e soprattutto ha inquadrato lo specchio solo in due dei dodici tiri tentati. Una miseria.

RIVOLUZIONE E DOMINIO

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Palladino a inizio ripresa inserisce Kyriakopoulos per Ciurria e Colombo per Bondo, ma soprattutto passa al 4-2-3-1 con Gagliardini avanzato a centrocampo, Carboni, Colpani e Mota Carvalho alle spalle del centravanti ex Milan appena entrato. L’Inter si abbassa, non tanto per risparmiare energie, ma per cercare i varchi giusti e ripartire, così è il Monza a fare la gara. Per aumentare la spinta entra anche Birindelli per Pedro Pereira, ma dopo un’ora, quando Palladino è stato appena espulso per proteste, Calhanoglu firma la doppietta personale su cross di Mkhitaryan e spettacolare tacco di Thuram, al settimo assist. Inzaghi inizia la girandola di cambi in vista della Supercoppa inserendo Asllani per il turco (che salterà la prossima gara di campionato contro la Fiorentina perché ammonito e diffidato) e Frattesi per Barella. Sorrentino con un miracolo evita il 4-0 di Pavard, servito da un traversone di Bastoni, e l’intervento del sostituto di Di Gregorio rianima il Monza: Mota Carvalho si procura il rigore (fallo di Darmian) che permette a Pessina di firmare il 3-1. Nell’Inter dentro Acerbi per Bastoni e Carlos Augusto per Dimarco, mentre tra i biancorossi Pablo Marì rileva D’Ambrosio. I padroni di casa ci credono e impegnano Sommer, ma si scoprono e incassano altri due gol: il primo su calcio di rigore trasformato da Lautaro, il secondo in contropiede con Mkhitaryan che permette a Thuram di sbloccarsi. Adesso la festa interista è davvero completa.

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