Calciomercato Roma, Wijnaldum e Belotti: la situazione

ROMA – Le trattative possono essere anche snervanti: capitano giorni in cui tutto sembra filare liscio e altri in cui vorresti alzarti dal tavolo mandando a quel paese l’interlocutore. Serve insomma un po’ di pazienza perché Gini Wijnaldum, prima, e Andrea Belotti, poi, possano raggiungere la Roma. Le situazioni sono molto diverse tra loro ma negli auspici di Mourinho, e di Tiago Pinto che in queste ore si sta impegnando soprattutto nelle cessioni, entrambe dovrebbero risolversi in modo costruttivo. È ciò che chiedono i due giocatori, convinti dall’allenatore a non accettare altre offerte per seguirne la scia magica a Trigoria.

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Wijnaldum, il punto sulla trattativa

Wijnaldum è la priorità tecnica per la Roma, che non dispone di molte alternative a centrocampo a meno di due settimane dalla prima partita ufficiale. Veretout sta meglio, sarà probabilmente pronto per il debutto di Salerno, ma l’ingresso di un pezzo da novanta nello spogliatoio serve a Mourinho per garantire il salto di qualità immediato. Nell’ultima amichevole, contro il Tottenham, la soluzione dei quattro tenori ha funzionato, grazie al sacrificio di Pellegrini che ha giocato mediano. Ma in prospettiva, con tre competizioni da giocare, Wijnaldum è il rinforzo che manca per arricchire il reparto. Con il Psg i contatti sono continui, l’ottimismo sul buon esito dell’affare rimane, ma va ancora sistemato qualche dettaglio. Piano piano si troverà una soluzione, con la Roma che pagherà due terzi dello stipendio del primo anno e il giocatore che rinuncerà a una parte degli emolumenti che gli spetterebbero se rimanesse a libro paga dell’emiro. Il trasferimento sarà in prestito con diritto di riscatto a favore della Roma vincolato alle presenze e alla qualificazione in Champions: nel caso assai probabile di acquisto definitivo, Wijnaldum si legherebbe ai Friedkin fino al 2025 con uno stipendio di circa 4,5 milioni più i bonus, agevolati dal decreto crescita che abbatte il gettito fiscale sulle imprese italiane che importano lavoro dall’estero. Ogni giorno è buono per la chiusura della questione. Wijnaldum intanto si allena da solo perché l’allenatore Galtier, anche su input della società, lo ha sostanzialmente messo fuori rosa nel Psg e non lo convocherà più.

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Belotti, la situazione

Il discorso di Belotti è differente. Qui la Roma non può muoversi, pur avendo già un accordo con il centravanti che si è svincolato il 30 giugno dal Torino, finché non avrà sistemato uno tra Shomurodov e Felix, liberando quindi un posto in attacco. Non è esattamente una formalità per Tiago Pinto, che dalla proprietà ha avuto il mandato a vendere dei calciatori. A vendere, non a prestarli. Fin qui, a parte Olsen e Florenzi che hanno finanziato l’acquisto di Celik, la Roma in questa sessione di mercato non è riuscita a cedere ancora nessuno. E così Shomurodov, che piace al Bologna, non si muoverà in prestito, a meno che non sia vincolato al riscatto a determinate condizioni proprio come Wijnaldum. Il problema peraltro è comune a tante squadre, che devono sfoltire gli organici e non riescono ad alleggerire il monte stipendi. Belotti da parte sua può aspettare Mourinho, che lo avrebbe voluto anche due anni fa al Tottenham, ma non all’infinito. A pochi giorni dal via della stagione non ha ancora certezze sul futuro e, se la Roma tentenna ancora, deciderà di accettare le proposte in arrivo dall’estero: in Europa il Valencia e il Monaco si sono fatti avanti, mentre il solito Toronto gli farebbe ponti d’oro dopo aver già assoldato Insigne, Criscito e Bernardeschi. Belotti però vuole la Roma e la Roma proverà a realizzarne il desiderio.

Roma, Belotti resta in attesa

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