Calcio sconvolto: muore dopo la partita

Il mondo del calcio è sconvolto e scioccato: muore dopo la partita. Ecco tutti i dettagli di questa autentica tragedia

Purtroppo non sono rari i casi di calciatori che, colpiti da un malore, si sono accasciati sul manto erboso e non si sono ripresi più. Per fortuna, talvolta l’epilogo non è tragico: chi non ricorda le angoscianti immagini dell’ex interista Christian Eriksen che, colpito da un arresto cardiaco nel corso del match tra la la sua Nazionale, la Danimarca, e la Finlandia, stramazza sull’erba in diretta televisiva?

Muore dopo la partita
Mondo del calcio scioccato: muore dopo la partita (Ansa)-calcionow.it

Impossibile dimenticarle! Attimi di autentico terrore che si sono sciolti in un grande sospiro di sollievo grazie anche al tempestivo e provvidenziale intervento del capitano danese. il milanista Simon Kjaer, che prima dell’arrivo dello staff sanitario danese con il defibrillatore, gli srotola la lingua che gli ostruiva le vie respiratorie e gli pratica la respirazione bocca a bocca salvandogli di fatto la vita.

Non così fortunato è stato, invece, un giovane tifoso che la vita l’ha persa al termine del match, a ‘Da Luz’ di Lisbona, tra la sua squadra del cuore, il Rangers Glasgow, e il Benfica.

Il mondo del calcio non si dà pace: tifoso dei Rangers muore dopo la partita contro il Benfica

“You’ll never walk alone”, “Non camminerai mai da solo”, è l’inno che i tifosi del Liverpool cantano a squarciagola prima di ogni match dei Reds ad Anfield Road.

Ma lo è ufficiosamente di tutti i tifosi che non si perdono una sola trasferta della loro squadra del cuore non lasciando così ‘mai soli’ i loro idoli. Lo era di certo anche di Thomas McAllister che ha accompagnato i ‘Teddy Bears’ di Glasgow a Lisbona – dove quest’ultimi hanno affrontato i padroni di casa del Benfica nel round d’andata degli ottavi di finale di Europa League – non immaginando che sarebbe stata la sua ultima trasferta.

Tifoso dei Rangers muore dopo la partita
L’annuncio dei Rangers per la morte di Thomas (Screenshot da Twitter) – calcionow.it

Infatti, il 25enne Thomas McAllister ha perso la vita, a Lisbona, in un “tragico incidente”, le cui circostanze al momento rimangono ignote, come informa la nota diffusa dal club scozzese con la quale, tra l’altro, i ‘Gers’ esternano il loro cordoglio: “I pensieri immediati di tutti nel club sono con la famiglia e gli amici di Thomas, e rimarremo in costante contatto sia con le autorità portoghesi che con quelle britanniche per questo tragico incidente”.

Vicinanza e assistenza ai familiari di Thomas ribadite dal Ceo dei Rangers, James Bisgrove, nel suo messaggio di cordoglio in cui, tra l’altro, stigmatizza il fatto che “nessuno dovrebbe mai andare a una partita di calcio e non tornare a casa“. Già, proprio così. Per il calcio si dovrebbe ‘morire’ solo di gioia.

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