Calciatrice denuncia vergognosi insulti razzisti: la Figc apre un’inchiesta

ALESSANDRIA – Brutto episodio di razzismo in Afc Alessandria-Torino Women, partita valida per il campionato Eccellenza Femminile. A riportalo è Awa Sylla, calciatrice classe 2005, tesserata dell’Afc Alessandria. “Dopo aver subito contrasto io e l’autrice del fallo ci siamo scambiate due parole, senza insulti ma solo per chiarire, ad un certo punto interviene una sua compagna che dal nulla mi esclama a gran voce una frase razzista”, il racconto di Sylla. L’episodio è stato condannato da parte del suo club: Questo comportamento è inaccettabile e non consono ad un luogo come lo sport. DICIAMO BASTA AL RAZZISMO! L’Acf Alessandria protegge e mostra vicinanza alla propria tesserata condannando questo atto intimidatorio e discriminatorio”. 

Alessandria, Sylla accusa l’avversaria  

La ragazza ha poi parlato attraverso il sito ufficiale dell’Alessandria: “Per me lo sport è rispetto e divertimento, io non condanno tutta la società ma solamente l’autrice di questo comportamento totalmente fuori luogo e inutile. Il suo gesto è stato intenzionale in quanto lei mi ha raggiunto di proposito per denigrarmi ed insultarmi nonostante non le avessi detto nulla, è inaccettabile ed esorto la federazione a prendere dei provvedimenti”. 

La Figc apre un’inchiesta sul caso Sylla 

Le parole della giocatrice sono arrivate a Roma. La procura federale della Figc ha aperto una indagine sulla vicenda della calciatrice dell’Alessandria, Awa Sylla, che ha denunciato insulti razzisti durante una partita di calcio femminile. La giocatrice nelle prossime ore sarà ascoltata dagli ispettori della Procura Federale per ricostruire l’accaduto.


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