Calafiori si presenta: “So fare sia il centrale che il terzino. De Rossi è un modello”

Le parole del nuovo acquisto: “Motta grande allenatore”. Il ds Di Vaio ammette: “Non ci aspettavamo la partenza di Arnautovic”

Matteo Dalla Vite

7 settembre – MILANO

Il ds Marco Di Vaio introduce Riccardo Calafiori, tornato in Italia dal Basilea. “È un ragazzo italiano, lo conosciamo bene tutti ma lo seguivamo già dallo scorso anno a Basilea, oltre a Ndoye e ad altri giocatori validi. Ha avuto anche una evoluzione tattica a tal punto da poter fare anche il centrale difensivo, crediamo possa essere il futuro del nostro club: fa due ruoli, abbiamo avuto la tempistica giusta per portarlo da noi e so che ci saranno grandi soddisfazioni”. Ed ecco lui, scuola Roma, un po’ di Genoa e poi Basilea per una stagione e un po’: “Scelsi la Svizzera anche perché avrei giocato le coppe, poi volevo tornare in Italia e Bologna l’ho considerata la piazza giusta – dice Riccardo -. Motta? Ho già visto preparare una partita e diventerà un grande allenatore”.

nel nome di de rossi

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A Bologna ritrova Ndoye: “È un amico, un bravissimo giocatore, ho visto che si è inserito subito alla grande – riprende Calafiori -. Il Bologna si è fatto vivo una ventina di giorni prima che arrivassi qui. Mourinho? È carisma, dà concentrazione e determinazione. Modelli? Come persona Daniele De Rossi: mi ha dato tantissimo. Cosa mi piace del Bologna visto fino a qui? L’avere mantenuto la tranquillità continuando a fare quel che sappiamo fare, controllando la partita e poi battendo il Cagliari. Motta mi ha detto che mi vede bene sia come laterale sinistro e sia come centrale: in difesa ho fatto il centrale a tre e anche a quattro. Il tempo che ho perso in carriera? Non ne ho poi perso tanto ma certo penso di non aver dimostrato appieno quel che posso dare. Dopo l’esperienza a Basilea mi sento più forte mentalmente e spero che la mia carriera sia sempre più in discesa. Col Bologna siamo sempre stati vicini, più volte insomma. Tornare alla Roma? Dissi che mi sarebbe piaciuto ma l’obiettivo è fare bene qui, a Bologna, e basta. Ed è arrivato il momento di restare, di confermarmi e fare bene in rossoblù. Ho scelto la 33 perché 3 è il mio numero preferito ma era occupato. Il numero che vorrei èil 16, per De Rossi, poi vedremo…”.

arna inatteso

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La chiosa di Di Vaio: “La cessione che non mi aspettavo? Quella di Arnautovic, anche per quello che ci eravamo detti e l’amore dimostrato… Aveva detto no a Milan e Roma, non pensavamo arrivasse l’Inter. E anche quella di Schouten. Abbiamo voluto ringiovanire il gruppo, come da progetto.”

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