Calafiori: “Mou ora mi conosce. Quando sbagli ti mette la giusta pressione”

Il terzino giallorosso dell’Under 21: “Mourinho sa sempre la parola giusta da usare. Spinazzola uno dei migliori al mondo”

Riccardo Calafiori fa parte dei giocatori della Roma impegnati con le nazionali. Il terzino giallorosso è tornato da qualche tempo a far parte del giro dell’Under 21 grazie ai minuti e la crescita con Mourinho. Davanti agli Azzurrini ci saranno Bosnia e Svezia per le qualificazioni a Euro 2023:“Sono due partite di livello superiore rispetto alle prime due che abbiamo già giocato quest’anno. Più si va avanti e più il livello sale, noi dobbiamo farci trovare pronti. Sicuramente il nostro obiettivo è fare sei punti”.

Ai microfoni di ‘Rai Sport’ ha parlato Riccardo Calafiori:“Far parte dell’Under 21 sicuramente è una bella emozione, un bel traguardo che comunque mi ero posto in precedenza. Per ora faccio parte di questo gruppo, speriamo di andare avanti e di crescere tutti insieme. Siamo uniti, ci vogliamo tutti bene quindi dobbiamo cercare di trasferire questa unione in campo, sicuramente ci aiuteranno le partite”. Su Tonali:“Sta facendo veramente bene, è forse la sua stagione migliore. Io cerco di portare la mia esperienza che ho avuto con Mourinho anche qui in Nazionale. Può essere una bella vetrina perché ultimamente ho giocato di più, però per chi non gioca nel club è importante farsi vedere pronto e far vedere a tutti la propria qualità. L’Under 21 serve anche a questo”.

Calafiori ha parlato anche di Roma e dei suoi obiettivi giallorossi:Il mio sogno è sempre stato di rimanere alla Roma il più possibile. Anche in questo caso sono felice di far parte di questo gruppo, è il mio sogno da quando sono bambino. C’è stato qualche intoppo (gli infortuni, ndc),ma è servito e mi ha fortificato, alla fine dei conti. Ormai è alle spalle, non ci penso più. Mourinho? Questa è la mia seconda stagione da professionista nel calcio che conta. A 19 anni avere uno come Mourinho è un bel traguardo, e ti sprona sicuramente a fare sempre meglio. Su questo lui è uno dei migliori, a livello psicologico sa sempre la parola giusta da usare quando ti deve fare i complimenti. Quando hai sbagliato ti mette la giusta pressione, secondo me sto crescendo molto dal punto di vista caratteriale ma anche in campo perché lui è davvero uno dei migliori. Ad inizio mi doveva ancora conoscere, quindi dovevo fargli vedere bene che giocatore ero e che tipo di uomo ero. Sicuramente adesso sento molto la fiducia sua, del suo staff e della società. Continuiamo così e speriamo di fare bene”.

Infine su Spinazzola:“È prima di tutto un amico e una persona molto alla mano, bravissimo e simpaticissimo. È sempre pronto a darmi dei consigli e ad aiutarmi, e poi ovviamente è un idolo perché come abbiamo visto anche nell’ultimo Europeo era in una forma incredibile e secondo me è uno degli esterni bassi più forti al mondo, in Europa almeno. Adesso sembra inarrivabile perché ha dieci anni più di me, ha un’altra esperienza e un altro valore, però sicuramente questo mi sprona a migliorare”.

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