Calabria leader e capitano del Milan: in silenzio si è preso tutto

Il terzino rossonero è l’unico “canterano” del settore giovanile titolare. Mancini l’ha chiamato in Nazionale, ma quell’Europeo…

Prendersi tutto e farlo in silenzio. Davide Calabria, al Milan, è un insieme di cose: in primis capitano ombra, perché con Romagnoli in panchina la fascia se l’è presa lui, legata al braccio nelle prime due giornate contro Samp e Cagliari. Secondo punto: l’unico “canterano” del settore giovanile rossonero titolare, cresciuto a Milanello a pane, pallone e Dragon Ball, sua passione da sempre (gli altri della rosa sono Plizzari, Gabbia e Daniel Maldini). Ultimo: è il giocatore con più stagioni nel roster milanista, 153 partite e 5 gol. Più di Ibra (132). Secondo solo a Kessie (184), In prima squadra fin dall’età di 18 anni, quando Inzaghi gli fece giocare un paio di minuti in trasferta contro l’Atalanta. Era il 2015, Calabria era un ragazzino col sogno di vestire i colori del cuore. A distanza di tempo è ancora lì.

ITALIA

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L’ultima soddisfazione se l’è presa qualche giorno fa: Mancini l’ha chiamato in Nazionale dopo il k.o. di Lazzari, infortunato con la Lazio. È la prima uscita ufficiale da campioni d’Europa e Calabria c’è. Gli azzurri sono imbattuti da 34 partite, con un pari o una vittoria eguaglierebbero la lunga striscia di Spagna e Brasile, ferme a 35. Record vicino. Calabria ha la possibilità di viverlo da vicino, e accanto a uno dei suoi amici più stretti: Gigio Donnarumma. Il portierone azzurro l’ha accolto a Coverciano con un suo video su Instagram e diverse emoticon: “È arrivato il mio amore”. Anche se forse “tornato” sarebbe meglio. Davide aveva già giocato un paio di partite in Nazionale, due presenze a novembre 2020 contro Estonia e Bosnia. Pochi minuti. L’anno scorso, quando ha capito che Mancini non l’avrebbe convocato per l’Europeo, si è operato per un’ernia inguinale ed è stato fuori sei settimane. In fondo il suo l’aveva fatto, stagione da protagonista e qualificazione in Champions. Ora punta il Mondiale in Qatar. Obiettivo tosto vista la concorrenza (Di Lorenzo, Lazzari, Florenzi), ma Davide non intende mollare.

NUMERI

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L’anno scorso è stato uno dei più impiegati, 39 partite e due gol. Il secondo della rosa per palloni rubati (191), passaggi chiave (21) e contrasti vinti (184); il primo per palloni intercettati (67) e cross riusciti (16, come Theo). Una sicurezza sulla fascia, conquistata a suon di belle partite dopo il lockdown. A 24 anni giocherà la prima stagione in Champions League. Il girone è tosto – Liverpool, Atletico Madrid e Porto -, ma il sogno è ancora più grande. Nel 2007, quando la banda Ancelotti trionfava in Champions ad Atene vendicando Istanbul, Calabria aveva 11 anni ed era appena entrato nel settore giovanile rossonero. Sua madre lo accompagnava tutti i giorni, lui sedeva sul sedile posteriore. “All’andata dormivo, al ritorno studiavo. La sera ero cotto”. Quattordici anni dopo contro i Reds giocherà lui.

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