Cakir colpisce ancora: rigore inesistente in Germania-Romania, il Var lo corregge

Il fischietto turco, dopo le contestazioni in occasione di Milan-Atletico Madrid, si è reso protagonista dell’ennesima decisione dubbia, sulla quale il Var ha deciso di intervenire

Stefano Carnevale Schianca

8 ottobre – Milano

Prima in Champions League, poi nelle qualificazioni ai prossimi Mondiali. Non si può certo dire che si tratti del miglior momento in carriera per Kuneyt Cakir: il fischietto turco, dalla lunga esperienza in campo internazionale, dopo le contestazioni in occasione di Milan-Atletico Madrid – in particolare per l’espulsione di Kessiè e per rigore assegnato nel finale contro i rossoneri – ha colpito ancora, stavolta con le nazionali. Andando indietro nel tempo, ripensando alla Juventus sconfitta in finale di Champions dal Barcellona nel 2015 e alla Roma eliminata dal Porto in coppa nel 2019, si può notare come il destino non volga propriamente in favore delle italiane, quando si ha a che fare col fischietto turco.

DINAMICA CLAMOROSA

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Ma questa volta l’Italia non c’entra. In occasione di Germania-Romania, al 5° minuto di gioco, Cakir ha assegnato un calcio di rigore molto dubbio per un contatto tra Burca e Werner nell’area della formazione rumena. L’arbitro turco non ha avuto dubbi nell’indicare il dischetto, nonostante il contatto sia apparso fin da subito fortuito e non falloso. Questa volta il Var non ha avuto dubbi nel richiamare il direttore di gara all’on field review, e Cakir è quindi tornato sulla sua decisione, annullando il rigore. Ma il paradosso si crea esattamente un minuto dopo il cambio di decisione: nemmeno 60 secondi ed è la Romania a passare in vantaggio con Ianis Hagi, capovolgendo completamente la situazione di pochi minuti prima. La partita, tutt’ora in corso, resta aperta e pronta a nuovi capovolgimenti di fronte.

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