Cairo sul rinnovo di Belotti: “Ho fatto un’offerta oltre le possibilità del Torino, non posso costringerlo”

Il presidente e a.d. di Rcs Mediagroup ha parlato al Festival dello Sport dell’attaccante e dello stato di salute dei granata

In margine alla giornata inaugurale del Festival dello Sport di Trento, Urbano Cairo ha risposto alle domande dei cronisti relative al campionato e al momento del suo Torino, dedicando una frase molto esplicita alla questione del mancato rinnovo contrattuale di Belotti, che andrà in scadenza al 30 giugno 2022: “Per il momento non ha firmato e non credo abbia voglia di firmare. Ho fatto un’offerta che andava oltre le possibilità del Toro, non posso costringerlo a fare nulla”.

Gli stadi

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Il botta e risposta aveva preso avvio dalla riapertura degli stadi, al momento ancora parziale ma si spera che diventi totale a breve. Dice Cairo: “La partita col pubblico nello stadio è tutta un’altra cosa e noi del Toro lo sappiamo benissimo perché abbiamo una tifoseria caldissima, famosa per essere il dodicesimo giocatore. Quindi bene così per le società, per la tv, per lo spettacolo in generale. Ma non basta”.

Primo bilancio

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Gli viene chiesto poi un primo bilancio del torneo che sta disputando il Torino di Ivan Juric: “È un inizio positivo, si è visto un cambio di marcia, un Toro che ha giocato in modo diverso, più aggressivo. Leggevo una statistica sul recupero palla, siamo al terzo posto vicini all’Atalanta che fa di questo il suo mantra. Ho visto tante buone cose, il mister sta facendo un buon lavoro, i giocatori hanno risposto positivamente, la società sta cercando di mettere tutti in condizione di avere quello che serve. Forse ci manca qualche punto ma si sono viste cose buone. Però ora dobbiamo continuare a lavorare”.

Concetti di gioco

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Esigenza sottolineata spesso anche dall’allenatore croato, il cui operato Cairo sottolinea volentieri: “La squadra ha assimilato molto di quello che ha in mente Juric e potrà farlo di più col passare del tempo. Bisogna considerare pure gli infortuni, purtroppo. Nell’ultima partita (il derby, ndr) ne avevamo cinque fuori e tutti in attacco per cui non c’era la possibilità di fare i cambi che il mister avrebbe voluto. Il mister ha idee chiare e gioco preciso, la squadra l’ha assimilato in modo importante”.

Preistoria

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Chiusura sul problema del razzismo: “Non ho potuto partecipare all’assemblea di Lega essendo in viaggio per venire qui a Trento. So che se n’è parlato in modo forte, non è una cosa tollerabile a nessun livello. Appartiene alla preistoria, non esiste, si prenderanno delle misure. Non so quali perché non ero presente ma qualcosa di importante verrà fatto. Ci sarà tolleranza zero”.

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