Cairo: “Ora l’Empoli, poi il derby. Sanabria non banale e gioca sul dolore”

Sorrideva ieri pomeriggio Urbano Cairo, prima di lasciare lo stadio. Sorrideva per quello che aveva appena visto in campo, quella vittoria che permette al Torino di trascorrere oggi una Pasqua serena, in una posizione migliore di classifica e con i sogni europei ancora più solidi. «Una buona vittoria, pesante, che ci voleva proprio», l’ha definita il presidente granata. D’altronde quello contro il Monza era un vero e proprio scontro diretto per l’Europa, una gara da non sbagliare per non rischiare di vivere l’ennesima stagione dei rimpianti. «Era un crocevia e l’abbiamo superato. Dobbiamo andare avanti partita dopo partita con questa voglia di vincere, poi vedremo alla fine dove saremo», ha proseguito il patron granata.

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“L’obiettivo è chiaro”

La parola Europa non l’ha pronunciata direttamente ma a quell’obiettivo, ormai dichiarato da tempo sia da Ivan Juric che dai giocatori, ci pensa anche Cairo, che non vuole però che diventi un’ossessione per la squadra: «L’obiettivo è chiaro a tutti ma bisogna pensare step by step, guardare al passo successivo da compiere per raggiungerlo e non pensare sempre al finale. Anche perché se ci pensi troppo poi rischi che ti venga un po’ il braccino. Ho sempre fatto così pure nella mia vita professionale, anche quando mi sono posto obiettivi importanti».

“Sanabria gioca sul dolore”

Con il successo contro il Monza il Torino ha comunque superato un ostacolo importante per la sua rincorsa all’Europa: decisivo è stato il rigore trasformato da Antonio Sanabria, che pochi minuti prima era entrato in campo al posto di David Okereke. Cairo non ha mancato di elogiare il numero 9: «Quello che Tonny ha battuto non era un rigore banale. È stato bravo, era anche appena entrato ma l’ha calciato benissimo. Non dimentichiamo che lui ha un problemino al tendine che sta gestendo ma quando viene chiamato in causa si fa sempre trovare pronto».

“Del Toro mi piace la compattezza”

Ma a rendere soddisfatto il presidente granata è stata in particolare la tenuta della squadra, che contro il Monza per la quindicesima volta in questo campionato ha concluso una partita senza subire gol. «Se devo indicare un aspetto che mi piace di questo Toro è la compattezza e il sentire l’obiettivo – ha spiegato Cairo – ho visto tutti che si aiutavano, Zapata che rincorreva gli avversari, Sanabria pure, Vlasic è stato molto generoso. Il quindicesimo clean sheet dimostra la grande solidità che c’è. Poi vedo anche una squadra che si aiuta, c’è davvero un bel clima, un bello spirito. E anche l’attacco sta crescendo».

“L’Empoli e poi il derby con la Juve”

L’unico rimpianto è forse per non aver chiuso prima la partita con la seconda rete che avrebbe evitato un po’ di sofferenza nei minuti finali, quando il Monza ha provato ad alzare il baricentro nel tentativo di arrivare al pari. «Ma il loro portiere ha fatto alcune parate importanti. Su Buongiorno, su Zapata, su Okereke e anche su Sanabria nel finale». Ora il prossimo avversario del Torino sarà l’Empoli, poi ci sarà la Juventus. «Dobbiamo andare a Empoli e fare una grande partita, bisogna pensare solo a quello. Poi ci sarà la settimana successiva per pensare al derby», ha concluso Cairo.

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